Se una rondine non fa primavere è però vero che il viavai di corrieri e anche di furgoni marcati “Amazon“ in giro in questi giorni in centro e periferia certificano il boom dell’acquisto online. Il report di Poste Italiane traduce le impalpabili sensazioni in dati: nei primi nove mesi del 2020, infatti, Poste ha registrato a Lucca un incremento del 211% dei pacchi e-commerce rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un volume “esplosivo“ di acquisti in rete, non ancora quelli natalizi che si spera possano trovare spiraglio in un Dpcm a maglie larghe e, quindi, a negozi di abbigliamento aperti. Ma il dato non è da leggere in termini assoluti. Comprende anche quella...

Se una rondine non fa primavere è però vero che il viavai di corrieri e anche di furgoni marcati “Amazon“ in giro in questi giorni in centro e periferia certificano il boom dell’acquisto online. Il report di Poste Italiane traduce le impalpabili sensazioni in dati: nei primi nove mesi del 2020, infatti, Poste ha registrato a Lucca un incremento del 211% dei pacchi e-commerce rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Un volume “esplosivo“ di acquisti in rete, non ancora quelli natalizi che si spera possano trovare spiraglio in un Dpcm a maglie larghe e, quindi, a negozi di abbigliamento aperti. Ma il dato non è da leggere in termini assoluti. Comprende anche quella fetta di commercianti lucchesi che in questi mesi si è organizzato con una vera e propria piattaforma e-commerce, con catalogo, acquisti e pagamento online. Corrieri in azione anche per i negozianti lucchesi che invece optano per la formula ibrida tra il ponte “social“, che fa da vetrina virtuale,e le videochiamate in negozio per la scelta a distanza. Un canale, quello della vendita online, che per molti resterà attivo e quindi correrà in parallelo all’attività “classica“ in negozio non appena potrà riprendere, in tempi migliori.

“In effetti cresce ancora il numero dei pacchi consegnati da Poste Italiane a Lucca – conferma il comunicato di Poste Italiane – con un trend di più 211% nei primi nove mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’azienda, grazie alla propria capillarità e all’efficienza della rete distributiva che sul territorio può offrire il massimo del servizio grazie ai 4 Centri di Recapito, 126 Uffici Postali e 19 Punto poste da telefono. In questo modo è riuscita a far fronte alle nuove esigenze del mercato, ai nuovi bisogni dei consumatori e soprattutto al

considerevole incremento di richieste dei cittadini in questo periodo di emergenza.

“Per Poste Italiane – ricorda l’amministratore Delegato di Poste Italiane Matteo Del Fante in occasione della presentazione dei risultati del terzo trimestre – il segmento B2C, ovvero le relazioni di un’azienda con i propri clienti, mostra un trend solido dopo aver registrato un terzo trimestre molto forte, con volumi di vendite significativi. A ottobre, che è andato ancora meglio di settembre e a novembre abbiamo assistito a una costante crescita. Inoltre, stiamo entrando in un periodo importante per questo tipo di mercato”. A livello nazionale, nei primi nove mesi dell’anno, grazie al modello di recapito Joint Delivery è

stato consegnato il numero record di 53 milioni di pacchi, circa il 42% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, determinando un risultato operativo (EBIT) in crescita del 34,7%.

E con la spinta del Black Friday e degli acquisti natalizi ormai alle porte, le prossime settimane

rappresenteranno un periodo di alti volumi di consegna per la rete logistica di Poste Italiane, che si conferma fra i partner di distribuzione più scelti dal mercato, con i suoi 27 mila portalettere, 33.500 mezzi e oltre 1.800 centri di distribuzione. Attualmente in provincia la rete Punto Poste, l’insieme di attività commerciali che offrono i servizi di ritiro e spedizioni pacchi, conta 41 tabaccherie, bar, cartolerie, negozi ed edicole presso le quali è possibile ritirare i propri acquisti in modo semplice e veloce. La rete logistica di Poste Italiane si amplierà a breve con l’acquisto dell’operatore postale Nexive Group.