FRANCESCO MEUCCI
Cronaca

Immersi nella musica. Il Teatro del Giglio omaggia il genio di Luigi Nono

Un concerto-evento e una mostra per il centenario della morte del compositore veneziano. Sabato 15 giugno un’esperienza sonora irripetibile e poi l’esposizone sul rapporto con Scabia.

Immersi nella musica. Il Teatro del Giglio omaggia il genio di Luigi Nono

Immersi nella musica. Il Teatro del Giglio omaggia il genio di Luigi Nono

Il Teatro del Giglio prosegue il suo viaggio nel Novecento europeo, portando il pubblico a scoprire un altro autore di importanza capitale per la musica e l’arte contemporanea: Luigi Nono. Dopo aver approfondito il legame tra Pasolini, Pound e Pea e rievocato il rapporto fra Chet Baker e Lucca, adesso l’ente guidato dall’amministratore unico Giorgio Angelo Lazzarini e dal direttore artistico Cataldo Russo volge lo sguardo sul grande compositore veneziano, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita.

Un atto di grande coraggio e di apertura che conferma il ruolo del Giglio come vero motore culturale della città di Lucca e oltre. Un teatro che diventa un laboratorio aperto dove la musica e le arti sceniche sono il presupposto per dialogare con la città e invitare il pubblico alla conoscenza. E in questo caso, oltre che riscoprire uno degli autori chiave del Novecento, c’è anche l’opportunità di vivere un’esperienza sensoriale senza precedenti.

L’omaggio a Nono si inserisce nel cartellone ‘Un Teatro Sempre Aperto‘ ed è stato pensato come un doppio evento: il concerto “Dedicato a Luigi Nono: l’esperienza dell’ascolto nell’immersione sonora” la sera del 15 giugno (ore 19, ingresso libero e gratuito) e la mostra “Nuova Musica, Nuovo Teatro: Luigi Nono e Giuliano Scabia” che inaugura il giorno prima, il 14 giugno, alle ore 19.

La particolarità del concerto sta nel fatto che l’esecuzione di due opere dell’ultima produzione di Nono diventerà un’esperienza di immersione sonora per l’ascoltatore: la musica sarà infatti diffusa dal fronte del palco e da otto punti dislocati nei palchetti all’interno della sala grande del teatro, secondo una modalità che lo stesso Nono aveva ideato per l’esecuzione di queste partiture. Il programma della serata prevede l’esecuzione di “La lontananza nostalgica utopica futura” che Nono compose nel 1988-89 per violino solo, live electronics e otto nastri magnetici e “Das atmende Klarsein, fragment” per flauto basso, nastro magnetico e live electronics (1981-87). Per la messa in scena al Giglio è stato coinvolto Alvise Vidolin, regista del suono ed esecutore di live electronics, strettissimo collaboratore di Luigi Nono. Insieme a Vidolin, si esibiranno il flautista Roberto Fabbriciani, che aprirà il concerto con il suo “Omaggio a Luigi Nono” per ottavino, nastro magnetico e live electronics (2006), e il violinista Roberto Zanchetta, nomi di spicco del panorama concertistico legato alla musica contemporanea.

La mostra indagherà invece il rapporto fra Nono e il regista, drammaturgo e poeta Giuliano Scabia. I due, come spiega il direttore artistico Russo, "ebbero una lunga collaborazione che sfociò nel 1964 quando insieme si recarono negli stabilimenti dell’Italsider a Genova per quella che poi diventò ‘La Fabbrica Illuminata‘: Nono registrò i rumori delle macchine e la voce degli operai, Scabia annotò le parole e il gergo per trasformarli in poesia. Questo diventerà uno degli esempi più importanti della storia del teatro italiano. Nono e Scabia uscirono fuori dai propri spazi e dai punti dedicati del teatro, andando dentro la comunità, le fabbriche e i luoghi di lavoro. E questo punto di vista calza a pennello con l’iniziativa di un teatro sempre aperto. Perché in qualche modo si fa società in teatro, andando a intercettare i temi e le questioni più rilevanti del nostro tempo".

La mostra, che porta il titolo ‘Nuova Musica, Nuovo Teatro’ e racconta il quadro complessivo del rapporto fra Nono e Scabia attraverso immagini e documenti, è curata da Andrea Mancini e realizzata in collaborazione con la Fondazione Archivio Luigi Nono di Venezia e la Fondazione Giuliano Scabia di Firenze. Dopo l’inaugurazione del 14 giugno (ore 19) rimarrà visitabile fino al 27 giugno (martedì-sabato 11.30-18.00 e la domenica dalle 11.30 alle 19.30).