Il parroco Paolo Glaentzer
Il parroco Paolo Glaentzer

Lucca, 28 luglio 2018 - Sembra incredibile che in una piccola comunità come quella di Fabbriche di Casabasciana, frazione del comune di Bagni di Lucca con poco meno di 150 abitanti, non si conoscano perfettamente i propri vicini di casa. Eppure in molti non sanno che a vivere in mezzo a loro, anche se in periodi brevi e circoscritti nel tempo, è don Paolo Glaentzer, il parroco 70enne di una chiesa del Fiorentino accusato nei giorni scorsi di violenza sessuale aggravata su una bambina di 10 anni. Le poche abitazioni sono in prevalenza residenziali, chiuse da accessi con cancelli e citofoni, abbastanza distanziate tra loro e tagliate dal Brennero dove prevale un traffico veloce e per lo più turistico. 
 
Lungo lo stradone assolato niente farmacie, né banche, solo una piccola chiesa, l’oratorio dell’Immacolata, ma non una parrocchia a tutti gli effetti, qualche artigiano e una scuola dell’infanzia. L’unico bar, che offre anche un servizio ristorante a pranzo, ha qualche avventore del luogo sinceramente meravigliato dalla notizia, anche se su un tavolo del bar si nota il nostro quotidiano, che giovedì riportava la notizia a tutta pagina. «Ho letto la notizia - si giustifica quasi un abitante del luogo - ma certo non lo avevo collegato al nostro paese. Sono a conoscenza che da molti anni una piccola casa è stata acquistata da un prete ‘forestiero’, direi almeno venti, e che ogni tanto ci soggiorna per brevi periodi. Non ne conosco però il nome e tantomeno la fisionomia, qui girano turisti di passaggio e non è facile ricordare e distinguere. Non mi risulta abbia amici o parenti in paese. In ogni caso penso che non sia stato un frequentatore abituale dei nostri luoghi di aggregazione, che sono ben pochi. Se si arriva qui alle nove di sera - conclude - è come essere nel deserto nessuno è in giro o fuori dalla propria casa». 

A confermare la particolarità del luogo anche la proprietaria del piccolo negozio di generi alimentari nel 2006 e posto proprio di fronte alla vecchia mulattiera che conduce alla vicina frazione di Casabasciana, all’imbocco della quale si trova l’abitazione di don Paolo Glaentzer. «Mai saputo che lungo questa vecchia via ci fosse l’abitazione di un parroco - racconta con sorpresa la signora - e nessuno mi ha parlato di questo particolare inquietante, collegandolo a quel brutto e violento fatto». In ogni caso sembra ancora troppo presto per emettere dei giudizi su una notizia tanto sconvolgente, anche se da un abitante del luogo arriva un commento quasi sussurrato, ma molto chiaro e che sembrerebbe svelare una conoscenza dei fatti più approfondita del detto. «Lo mandano agli arresti domiciliari proprio qui da noi? - dice - Un dramma».