DINO MAGISTRELLI
Cronaca

Il gran ritorno del Festival. Cameristico

La musica da camera continua a vivacizzare l’estate di Camporgiano con la II edizione del Festival Internazionale Cameristico di Camporgiano,...

La musica da camera continua a vivacizzare l’estate di Camporgiano con la II edizione del Festival Internazionale Cameristico di Camporgiano, promosso dall’amministrazione comunale, con in contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e la collaborazione delle Parrocchie e della Filarmonica Mascagni di Camporgiano. Alla direzione artistica confermato il Maestro Raffaele Bifulco (foto), flautista, con un’importante carriera in ambito orchestrale. Tutti i concerti si tengono alle ore 21 e sono ad ingresso gratuito.

Domani 12 luglio, nella Chiesa di Santa Maria Assunta a Vitoio, concerto per flauto (Raffaele Bifulco) e chitarra (Dario Vannini) intitolato "Flauto e Chitarra tra le Epoche: un viaggio musicale tra stili e secoli" con l’esecuzione di brani da Johann Sebastian Bach, Mauro Giuliani, François-Joseph Gossec, Astor Piazzolla, Celso Machado, F.P. Demillac e E.G. Baron. Venerdì 8 agosto, nella Chiesa romanica di San Biagio, nella frazione di Poggio, concerto per flauto (Raffaele Bifulco) e arpa (Carla They) del Duo Arcadia "Lux et Aurea" dedicato a San Francesco per gli 800 anni del Cantico delle Creature. Lunedì 11 agosto, nella chiesa di San Tommaso a Casciana, concerto per flauto (Raffaele Bifulco) e clavicembalo (Andrea Chezzi) "Splendori del Barocco Europeo" con musiche di Benedetto Marcello, Johann Sebastian Bach, Jean-Marie Leclair, Federico di Prussia e Paolo Benedetto Bellinzani. Infine domenica 24 agosto, nella chiesa di Santa Maria Assunta a Puglianella, il concerto del Trio "Les flûtes galantes" con tre flautisti, Raffaele Bifulco, Claudia Bucchini e Manuela Romanelli. "Il Festival Internazionale Cameristico di Camporgiano – spiega il direttore artistico della rassegna Raffaele Bifulco - nasce con l’intento di unire la bellezza della Garfagnana alla forza evocativa della musica da camera. Il festival rappresenta un’occasione di crescita, incontro e riscoperta".

Dino Magistrelli