Icone di viaggio Andrea Granchi e le opere-libro

Domani mostra e incontro con l’artista fiorentino. Il doppio appuntamento alla Biblioteca Statale.

Icone di viaggio  Andrea Granchi  e le opere-libro
Icone di viaggio Andrea Granchi e le opere-libro

Mostra più incontro con l’artista. Doppia occasione domani alle 15 per il finissage della mostra delle opere in forma di libro d’artista di Andrea Granchi “Icone di viaggio”, ospitata nella Sala monumentale della Biblioteca Statale, quando appunto l’autore incontrerà il pubblico, presenterà le opere esposte e parlerà delle 18 opere grafiche (dal 1966 al 2017) da lui donate alla Biblioteca Statale che danno avvio, sotto l’egida di Sentiment of Beauty Odv, ad un primo nucleo di una collezione di arte contemporanea.

L’esposizione è stata organizzata nell’ambito del programma Nel paesaggio dell’arte. La bellezza del paesaggio, pensato da Sentiment of Beauty Odv per le scuole della provincia. Andrea Granchi ha partecipato al programma “Nel paesaggio dell’arte.La bellezza del paesaggio“ con una conferenza “Cahier de voyage. Dalla descrizione del mondo al libro d’artista” spaziando dal “Grand Tour” fino alle avanguardie storiche (Depero, Soffici etc.) e alla produzione contemporanea. Particolare attenzione è stata data ai lavori dei giovani provenienti da tutte le parti del mondo che hanno operato nel Laboratorio di Nuovi Linguaggi Multimediali del Biennio specialistico in Arti Visive e Nuovi Linguaggi Espressivi, tenuto dall’artista all’Accademia di Belle Arti di Firenze fino al 2012, e dove egli stesso aveva avviato uno specifico indirizzo di ricerca sull’opera in forma di libro d’artista, promuovendo negli anni numerose esposizioni ed eventi.

Alla conferenza (visibile sul canale Youtube dell’Associazione Culturale Amici del Macchiavelli, https:www.youtube.comwatch?v=atIMia3V2sY), ricca di immagini, si affianca l’esposizione Icone di viaggio ospitata in questi giorni nella Biblioteca Statale, un’agile selezione dei libri d’artista dello stesso Granchi che egli denomina di “forma variabile” in grado di stimolare l’osservazione diretta da parte degli studenti prima, e dei visitatori dopo, introducendoli in un territorio di ricerca in cui pittura, disegno tridimensionale, scrittura, e fotografia si intrecciano in un campo stimolante di lavoro. Un progetto sul Cahier de voyage già avviato nella primavera del 2022 alla Fondazione Ragghianti e il Real Collegio.