Due anni di Pardini. Maxi giunta politica per fare il ‘punto‘

Domani sindaco e tutti gli assessori si incontreranno per tirare le somme e cercare la quadra sulle questioni ancora aperte: dal maxi parcheggio alla Geal.

Due anni di Pardini. Maxi giunta politica per fare il ‘punto‘

Due anni di Pardini. Maxi giunta politica per fare il ‘punto‘

Sono passati quasi due anni da allora, da quando Mario Pardini è diventato sindaco della città strappando, dopo dieci anni la sua guida al centrosinistra. Pardini, sostenuto da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, da Lista Civile di Elvio Cecchini e dalle tre liste che avevano sostenuto al primo turno Fabio Barsanti prese il 51% dei voti contro il 49% di Francesco Raspini candidato del centrosinistra e assessore comunale per lunghissimo tempo della giunta del sindaco uscente, Alessandro Tambellini. Il primo turno si era chiuso con il 42,6% per Raspini, mentre Pardini aveva ottenuto il 34,3% Barsanti il 9,5% e Cecchini il 3%.

Domani il sindaco e tutti gli assessori daranno vita a una giunta fiume, destinata a durare praticamente tutto il giorno, per esaminare i primi due anni di mandato, verificare quanto fatto e quanto non è stato ancora fatto e, soprattutto, programmare i prossimi anni di governo che saranno decisivi anche in vista di una rielezione.

Le questioni aperte, del resto, non mancano: dal parcheggio interrato che nelle intenzioni si vorrebbe realizzare fuori porta Santa Maria, tra un mare di polemiche, al destino della Manifattura, ancora tutto da scrivere nella sua parte sud. Per non parlare dei lavori agli impianti sportivi, in primis lo stadio Porta Elisa che, dopo la bocciatura del progetto presentato da Aurora Immobiliare e giudicato dai tecnici largamente incompleto, dovrà ora essere recuperato in altro modo: in tal senso la giunta si è già espressa per individuare altre strade che ora però dovranno essere percorse concretamente.

C’è anche la questione di Geal, con la scadenza della convenzione nel 2025, a tenere alta l’attenzione: il nodo nei prossimi mesi dovrà essere sciolto per garantire la soluzione meno traumatica per una risorsa centrale come quella idrica. Così come, se si guarda al turismo, dopo la conferma importante della decisa crescita numerica dei visitatori, ci sarà da definire la strategia di lungo periodo per garantirne un peso sostenibile per la città.

Come risposte sarebbero attese sul tema caldo (e sottovalutato da troppi anni, al di là di alcune dichiarazioni di facciata) dell’area vasta e delle sinergie, anche legate alla mobilità di merci e persone, con Pisa e Livorno.

Fabrizio Vincenti