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13 mag 2022

Distretto cartario, sfide e ripartenza La Nazione riaccende il dibattito

Successo del convegno promosso in Confindustria dal nostro quotidiano sul futuro della carta

Sono almeno tre gli obiettivi centrati dal convegno promosso da Qn - La Nazione che ha avuto come teatro d’eccezione la splendida sede di Confindustria Toscana Nord a Palazzo Bernardini. Il primo quello di aver riunito a confronto e finalmente in presenza circa cento imprenditori della Lucchesia quando fino a pochi mesi fa dopo tutte le problematiche legate all’emergenza sanitaria pareva quasi impossibile.

Il secondo è aver realizzato un convegno su uno dei fiori all’occhiello del territorio, il distretto cartario. Il terzo obiettivo è aver fatto il punto con uno sguardo al futuro. Beh, visto che sono mesi che si sente parlare di ripartenza, quale migliore occasione questa per ripartire davvero, in presenza e con la possibilità di mettere a confronto esperienze e professionalità. Di tutto rispetto il tavolo dei relatori.

Dopo l’introduzione del caposervizio de La Nazione di Lucca Francesco Meucci e gli interventi della direttrice de La Nazione Agnese Pini e dell’assessore regionale alle Infastrutture, il lucchese Stefano Baccelli, sono intervenuti Luca Menesini sindaco di Capannori e presidente della Provincia, Tiziano Pieretti vicepresidente di Confindustria Toscana Nord e presidente della sezione Carta e cartotecnica, Carlo Montalbetti direttore generale di Comieco (Consorzio Nazionale Riciclo e Recupero imballaggi a base cellulosica), Luigi Zanti responsabile Direzione Territoriale Centro Ovest di BPER Banca e Davide Mainardi Chief Technical Officer Sofidel. "Grazie a tutti voi che siete qui e che avete creduto a questa iniziativa del gruppo Editoriale Nazionale - ha detto la direttrice de La Nazione, Agnese Pini - e a cui noi crediamo con grande convinzione e impegno proprio perché ci troviamo in un momento storico assolutamente unico. Si parla sempre di svolte storiche – spesso a sproposito – ; questa però è una svolta storica. Perché è già in atto una trasformazione socio-economica e industriale che porta dietro di sé conseguenze, presupposti e premesse davvero epocali da cui non si può tornare indietro. Abbiamo tutti la consapevolezza che abbiamo superato un certo punto, non potremo tornare alla realtà precedente e con precedente intendo precedente al Covid, alle sue conseguenze, inasprite dalla guerra in Ucraina".

"Voi siete imprenditori - ha aggiunto - , voi fate i conti con questa realtà già profondamente cambiata ogni giorno, con le inevitabili preoccupazioni del caso e anche noi giornali ci facciamo i conti, anche noi siamo imprese e anche noi soffriamo e viviamo le stesse dinamiche, ma con un obiettivo in più: dobbiamo anche ambire a raccontarle e a raccontarle bene e ad avviare un dialogo che possa permettere di portare alla luce i problemi concreti sperando poi di ottenere delle risposte altrettanto concrete. Ne avete bisogno voi quanto ne abbiamo bisogno noi".

Cristiano Consorti

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