di Daniele Masseglia Le luci blu illuminano la facciata del Duomo di San Martino e aumentano la suggestione di una cerimonia che ha visto il sagrato ospitare una serata di poesia, musica e danza nel nome di Giosuè Carducci. Una cornice indimenticabile soprattutto per il poeta Claudio Damiani, classe ’57, di padre toscano e madre romana, il quale si è aggiudicato la 64a edizione del Premio Carducci con “Endimione“ (edizioni Interno Poesia) sbaragliando gli altri due finalisti Alessandro Ceni con “77“ ed Emilio Rentocchini con “44 ottave“. Il verdetto è stato annunciato lunedì sera in occasione della cerimonia...

di Daniele Masseglia

Le luci blu illuminano la facciata del Duomo di San Martino e aumentano la suggestione di una cerimonia che ha visto il sagrato ospitare una serata di poesia, musica e danza nel nome di Giosuè Carducci. Una cornice indimenticabile soprattutto per il poeta Claudio Damiani, classe ’57, di padre toscano e madre romana, il quale si è aggiudicato la 64a edizione del Premio Carducci con “Endimione“ (edizioni Interno Poesia) sbaragliando gli altri due finalisti Alessandro Ceni con “77“ ed Emilio Rentocchini con “44 ottave“. Il verdetto è stato annunciato lunedì sera in occasione della cerimonia finale, promossa come ogni anno il giorno della nascita del poeta, avvenuta il 27 luglio 1835 a Valdicastello. La giornata era iniziata proprio a Valdicastello, dove al mattino è stata deposta una corona al busto del poeta nel giardino della casa natale, alla presenza del presidente del premio Ilaria Cipriani, che ha letto una delle poesie che Carducci dedicò proprio al giardino di casa, dell’assessore alla pubblica istruzione Francesca Bresciani e dei docenti del premio sezione scuola Rita Camaiora e Pietro Conti.

Poi, la sera, il gran finale in piazza Duomo di fronte a un pubblico numeroso anche se distanziato per le norme in materia Covid. Nelle motivazioni espresse dalla giuria, che oltre a Cipriani comprende anche Silvia Bre, Stefano Dal Bianco, Umberto Fiori e Antonio Riccardi, è stato sottolineato il fatto che quella di Damiani "è una delle voci più riconoscibili della nostra poesia degli ultimi anni. Centrale, in questo e in altri libri di Damiani, è l’accettazione eroica della nostra condizione umana, dei nostri limiti, della nostra mortalità. Della vita. ’Endimione’ ci trasmette il senso della precarietà, ma anche della sua assolutezza, della sua luminosa incomprensibilità, che si impone e va accettata. Una poesia che ha il coraggio di misurarsi con i grandi temi che ci inquietano e di trattarli frontalmente, senza trucchi e senza schermi". Applausi quindi al vincitore del premio ma anche ai poeti amatori che avevano partecipato al contest #Pietrasantanoicisiamo lanciato durante il lockdown.

I tre poeti selezionati, ossia Manuela Ester Cordova, Nicola Ghimenti e Luca Viviani, hanno anche letto le loro poesie riscuotendo un grande successo. Una formula, quella del contest web, che gli organizzatori intendono riproporre anche in futuro insieme al premio per la poesia dei ragazzi che quest’anno è stato annullato a causa dell’emergenza sanitaria. Poesia e non solo grazie alla travolgente danza di ’Emox Balletto’ e l’elegante lirica del ’Duo Ottocorde’ che hanno reso ancor più speciale la serata. A consegnare il premio, insieme a Cipriani, c’era anche il sindaco Alberto Giovannetti. "Questa edizione – ha detto il primo cittadino – ha un significato speciale per tutti noi. Pietrasanta ha dimostrato, anche in questa circostanza, lungimiranza e coraggio nel voler mantenere intatta la sua programmazione di eventi estivi a sostegno del territorio, delle imprese e del nostro sistema turistico e culturale. Un coraggio che oggi, stasera, premia tutti quanti".