LAURA SARTINI
Cronaca

Contributi all’agricoltura. A Lucca quasi 19 milioni

Coldiretti illustra il bando prorogato che consentirà aiuti alle aziende del settore. Il presidente Elmi: "Ora è possibile investire in settori fin qui impensabili".

Il presidente provinciale di Coldiretti Lucca, Andrea Elmi

Il presidente provinciale di Coldiretti Lucca, Andrea Elmi

Sono la bellezza di 18.8 milioni sul tavolo dell’agricoltura funzionali a favorire la multifunzionalità delle imprese agricole della provincia di Lucca. I contributi serviranno ad aiutare agli imprenditori della Garfagnana così come della Piana e della Versilia ad ampliare il portafoglio di attività connesse come l’agriturismo, la trasformazione dei prodotti vegetali, la fattoria didattica, l’agricoltura sociale e la produzione di energia rinnovabile migliorando la loro resilienza e la loro redditività. A dirlo è Coldiretti Lucca nel comunicare la proroga del bando della Regione Toscana sugli investimenti mirati alla diversificazione in attività non agricole nell’ambito del Complemento per lo Sviluppo Rurale (Csr) Feasr 2023-2027 per l’anno 2024. Le domande potranno essere inoltrate fino al 28 febbraio. La precedente scadenza era il 31 gennaio 2025.

In provincia le imprese agricole che esercitano, a fianco della primaria attività agricola, già un’attività connessa, sono poco più di 400: l’agriturismo è la più diffusa con 223 aziende che offrono anche ospitalità, e molto spesso anche ristorazione tradizionale, seguita dalla silvicoltura e dalla manutenzione del verde come parchi e giardini pubblici e privati. Le aziende agricole che diversificano non solo hanno più successo ma sono più resistenti grazie alla loro capacità di generare, partendo dalla primaria ed indispensabile attività rurale, reddito extra agricolo in grado di compensare eventuali cali produttivi o annate agrarie storte e di sostenere contestualmente la crescita dei territori, soprattutto quelli più marginali e svantaggiati, garantendo servizi, occupazione, presidio, promozione e valorizzazione della biodiversità. Coldiretti è a disposizione delle aziende per accompagnarle nella preparazione delle domande.