Studenti in azione
Studenti in azione

Lucca, 3 giugno 2019 -  Trovare lavoro non appena si mette il naso fuori dalla scuola superiore. Per molti, troppi, giovani di oggi rappresenta una chimera. Per gli studenti che frequentano i corsi di meccanica e meccatronica al Fermi, invece, è la normalità. Mentre studiano fanno già un’esperienza lavorativa in una delle grandi aziende del territorio, poi si diplomano e tac: hanno il lavoro (quasi) in tasca. Succede perché la richiesta nel settore cartotecnico è altissima. Spesso supera la domanda. E così capita che invece della calca per depositare il curriculum, si crei la fila delle aziende per reclutare la manodopera. 

«Alcuni dei nostri studenti - gonfia il petto Ranieri Pelamatti, vicepreside dell’istituto tecnico di via Piaggia - Hanno dovuto rinunciare al viaggio di maturità perché chiamati subito a lavorare in azienda. La richiesta per disegnatori, progettatori e tecnici è altissima e le basi che offre l’istituto sono molto apprezzate dalle aziende. A tal punto che abbiamo dovuto chiedere alle imprese di aspettare almeno l’esame di maturità prima di offrire un’opportunità di lavoro agli studenti, perché altrimenti andava a finire che si distraevano e non si impegnavano abbastanza per il diploma».

Per agevolare il contatto diretto tra studenti e imprese, quest’anno l’istituto Fermi ha pensato di organizzare una mattinata d’incontro, in programma domani. Le imprese più importanti del territorio – da Fosber a Toscotec, da Fabio Perini a Futura Converting, fino a Gambini, ACelli, Recard e PCMC – avranno a disposizione un’aula per incontrare gli studenti e approfondire singolarmente aspetti professionali e opportunità di impiego. «Ho svolto un’indagine tra i miei ex studenti dello scorso anno - spiega Fabrizio Leverone, professore di meccanica al Fermi - A sei mesi dal diploma hanno trovato quasi tutti un lavoro. Il resto studia oppure alterna i libri al lavoro. Solo il 5% dei ragazzi lo sta ancora cercando. Nei 5 mesi successivi al diploma hanno ricevuto in media 9 offerte di occupazione. Lo stipendio? Per il 60% si tratta di un guadagno tra i 1000 e i 1500 euro. Tutta la classe ha mantenuto una coerenza tra il percorso di studi e il lavoro». 

Dati emblematici che non hanno bisogno di ulteriori spiegazioni. Questo filo diretto tra studenti e imprese è reso ancora più forte dal programma di alternanza scuola-lavoro. «Gli ultimi studenti che abbiamo ospitato in Fosber - spiega il responsabile della comunicazione Nicolò Giusti - Hanno costruito una macchina porta bobine in scala 1:4, dopo aver studiato i nostri disegni e aver lavorato a stretto contatto con i nostri tecnici. Il progetto è ancora in divenire e saranno proprio gli studenti a portarlo fino in fondo». Ma come si spiega una richiesta così alta nel campo del cartotecnico? « E’ un settore in continua evoluzione - chiosa Giusti - C’è bisogno di forze giovani, preparate e sempre aggiornate. Solo per il 2019 abbiamo in previsione una ventina di assunzioni».