LAURA SARTINI
Cronaca

Ancora un “meno“ per gli artigiani. Calano le imprese in provincia ma una su quattro è del settore

I vertici di Confartigianato leggono in controluce i dati appena pubblicati dalla Camera di Commercio “Il bonus ha stimolato l’apertura di partite Iva, poi rientrate. Remano contro la fiscalità e il turn over“.

Un’immagine della recente assemblea di Confartigianato; a destra la presidente Michela Fucile e il direttore Roberto Favilla

Un’immagine della recente assemblea di Confartigianato; a destra la presidente Michela Fucile e il direttore Roberto Favilla

Un’impresa su quattro nella nostra provincia è artigiana. Una realtà in difficoltà ma vende cara la pelle. Se è vero infatti che tra il 2023 e il 2024 si è verificato un calo di ben 97 unità, il numero complessivo delle imprese artigiane a Lucca si mantiene superiore alla media toscana. E’ quanto si evince dai dati complessivi sul comparto, della Camera di Commercio Toscana Nord Ovest e che vengono commentati da Confartigianato Imprese Lucca.

“L’Ufficio studi della Camera di Commercio Toscana Nord Ovest alla fine del 2024 evidenzia che la provincia di Lucca conta 10.416 imprese artigiane, pari al 25.8% del totale, una quota superiore alla media toscana – spiegano la presidente e il direttore di Confartigianato Imprese Lucca, Michela Fucile e Roberto Favilla -. Tuttavia, rispetto al 2023, si registra un calo di 97 unità, mentre nel decennio la flessione è del 14%, più marcata rispetto al calo complessivo delle imprese (-6.7%). Il settore soffre per il difficile ricambio generazionale e per la forte pressione fiscale”. Parallelamente, crescono le società di capitale (+3%), mentre le società di persone continuano a ridursi (-3.5%), anche a causa della normativa sulle Srl semplificate.

Le costruzioni (4.373 imprese) calano dello 0.8%, il manifatturiero (2.396 imprese) dell’1.4%, con eccezioni positive nella fabbricazione di mobili (+4.7%), riparazione di macchinari (+6.7%) e cantieristica (+10.7%): un segnale del buon andamento della nautica. I servizi segnano un lievissimo calo, con flessioni più accentuate nel trasporto merci (-2.6%) e nella ristorazione da asporto (-7.8%), mentre crescono le attività di pulizia (+7%) e giardinaggio (+0.8%).

A livello territoriale, l’88% delle imprese artigiane si concentra in Versilia e nella Piana di Lucca, aree più dinamiche grazie a nautica, turismo e servizi alla persona. “I numeri vanno spiegati – afferma Favilla -. Quando ad esempio parliamo di un calo nelle imprese di costruzioni, non possiamo non fare accenno al bonus del 110% degli scorsi anni. In quel periodo aumentò il numero delle imprese poiché c’era molta richiesta e aumentò il lavoro. C’è chi ad esempio decise di aprire una partita Iva mettendosi in proprio e creando un’azienda edile. Poi, con il termine dell’incentivo, è tornato indietro perchè ha trovato lavoro come dipendente in altre aziende. Da qui si spiega il calo, pur se lieve, del numero di imprese di costruzione”.

Uno sguardo anche al futuro. “Chi ha le idee chiare su quale attività vuole avviare, può venire a trovarci in Confartigianato Imprese Lucca dove possiamo aiutare a compiere i primi passi per un business plan che permetta di capire il rapporto tra costi e benefici e individuare la soluzione più consona alle sue esigenze“.

Laura Sartini