Vernazza, il sindaco sui rincari dei treni: “Pieno di gente, basta polemiche”

Villa: “Il mio collega di Monterosso sta combattendo aspramente ma per un discorso politico contro la Regione”

Vernazza

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Vernazza, 2 aprile 2024 – Numeri che fanno sorridere il sindaco di Vernazza, quelli del weekend di Pasqua. Francesco Villa coglie così l'occasione per criticare il collega di Monterosso. “Il bilancio dei rincari dei biglietti ferroviari per i turisti alle Cinque Terre è già positivo – dichiara Villa – , lo dico contando i visitatori al castello di Vernazza: venerdì santo sono entrate 1.480 persone, sabato 1.500, domenica di Pasqua oltre 1.400, a pasquetta 700 nonostante il maltempo, insomma i numeri degli arrivi mi fanno stare tranquillo sul futuro”.

Il commento è legato alle polemiche per l'entrata in vigore delle nuove tariffe ferroviarie alle Cinque Terre, più care per i turisti e meno per i residenti, con gli abbonamenti gratuiti su tutta la rete ferroviaria regionale per gli studenti sotto i 19 anni e scontati al 50% tra 20 e 26 anni.

“Chi protestava contro l'overtourism alle Cinque Terre oggi protesta contro la Regione Liguria che ha preso dei provvedimenti, grazie ai quali i residenti alle Cinque Terre oggi fanno degli abbonamenti ferroviari 'regalati' Levanto-La Spezia a 100 euro all'anno, a Vernazza ci sono intere famiglie che li hanno fatti, sono molti vantaggiosi per i residenti alle Cinque Terre e nell'intera Liguria visto che gli studenti sotto i 19 anni viaggiano gratis”.

“È vero aumentano le tariffe dei treni per i turisti – prosegue il primo cittadino – ma quando i bar hanno aumentato il caffè da 1 euro a 1.20 nessuno ha protestato. L'hanno bevuto tutti, così come quando il gelato è passato da 2.50 a 3 euro, viviamo in un paese di commercianti che non ci pensano due volte ad aumentare i prezzi e ora fanno tanto baccano contro Toti? Vernazza oggi è piena di gente, c'è una parte che protesta, credo sia un po' politicizzata, siamo in democrazia, il sindaco di Monterosso dall'inizio sta combattendo aspramente non contro l'aumento delle tariffe ma per un discorso politico contro la Regione”.

Marco Magi