La Spezia, 8 maggio 2018 -  «Sono convinta che sia ancora vivo, la fuori nell’Oceano. Ogni mattina mi affaccio sull’Atlantico, e spero di vedere la sua mano che dice ‘vieni a prendermi’, e ogni minuto spero che arrivi quella telefonata che annuncia che li hanno trovati sani e salvi». Francesca Bottaccio è la compagna di Antonio Voinea, disperso assieme allo skipper Aldo Revello dallo scorso 2 maggio. Ieri, anche per lei, il quinto giorno di speranza, di angoscia e di attesa. Lì a Fuerteventura, nelle Canarie, dove da gennaio Antonio e Francesca portano avanti il proprio sogno, la gestione del ristorante “La Taberna de Jack”.

«Antonio è primo chef, è il migliore in cucina, e questo è il nostro sogno: io lo sto portando avanti in attesa che ritorni. Lui è venuto qui a settembre, io qualche mese dopo, a fine anno. Il 6 gennaio abbiamo aperto il nostro ristorante: sul murales del locale dedicato a tutti i velisti che passano qui, la prima dedica l’ha scritta Aldo». L’ultimo contatto telefonico risale a domenica 29 aprile «poco prima che ripartisse dalle Azzorre. Altrimenti ci si aggiornava con il diario di bordo, ma non era la stessa cosa. Quando ha saputo che poteva andare per mare con Aldo ha accettato subito, dato che qui siamo anche in bassa stagione. Il mare è il suo primo amore, io il secondo, ma non lo dico con amarezza. Antonio è così, ama tantissimo il mare» spiega Francesca, originaria delle Marche e vissuta per venti anni a Como, prima del trasferimento alle Canarie per stare con Antonio.

Una storia d’amore da sogno, prima del dramma dei primi di maggio che ha gettato nell’angoscia Francesca così come Rosa, lontane migliaia di chilometri ma tremendamente unite da quel sottile filo di speranza, al quale da giorni si attaccano con tutte le forze. «Ci sentiamo continuamente, appena possibile ci scambiamo tutte le informazioni che abbiamo, e tutto quello che posso fare per aiutare Rosa, lo faccio col cuore – spiega Francesca –. Proviamo a sostenerci, non è facile, ma siamo certe entrambi che Antonio e Aldo sono lì fuori, su quella zattera, nessuno deve perdere la speranza: noi non la perdiamo, dobbiamo trovarli, e presto». Tanti gli appelli lanciati in questi giorni da Rosa Cilano per tenere alta l’attenzione sulla vicenda. ANCHE la compagna di Antonio, Francesca, si unisce alle richieste finora arrivate alle istituzioni: nei giorni scorsi, la donna ha scritto sulla pagina Facebook di Papa Francesco. «Chiediamo umilmente il suo aiuto per far ripartire subito le ricerche. Non ci abbandoni per favore» recitava il messaggio scritto in uno dei giorni più difficili, quello in cui fu annunciato lo stop alle ricerche da parte del governo portoghese. «Sono molto credente, spero che sia riuscito a leggerlo. Lo Stato ci aiuti, possiamo farcela – spiega la giovane donna –. Sono su quella zattera, e non passa giorno in cui non dica ‘oggi lo trovano’. Spero arrivi presto, prestissimo: mi ha detto che tornava, e ne sono sicura».

Matteo Marcello