Tra originale e doppio elettronico ’Uncanny Valley’ per Fuori Luogo

Il collettivo teatrale Rimini Protokoll presenta a La Spezia lo spettacolo 'Uncanny Valley', in cui un robot umanoide interpreta un drammaturgo reale. Temi etici e artistici si intrecciano, invitando il pubblico a esplorare la valle del perturbante. Prima dello spettacolo, un appuntamento su 'Robot e umani'.

Tra originale e doppio elettronico ’Uncanny Valley’ per Fuori Luogo

Immagine di scenna dallo spettacolo ’Uncanny Valley’, in programma stasera al centro culturale Dialma Ruggiero

Il collettivo tedesco Rimini Protokoll è tra i più importanti innovatori teatrali degli ultimi venticinque anni. Stasera, in doppia replica alle 19 e alle 21, sarà ospite per la prima volta alla Spezia per presentare al Dialma di Fossitermi, nella rassegna Fuori Luogo a cura degli Scarti, uno spettacolo andato in scena in Italia in prima nazionale negli spazi di Triennale Milano, nel quale un robot umanoide riproduce in tutto e per tutto una persona reale, il drammaturgo tedesco Thomas Melle.

In ‘Uncanny Valley’, dai temi quanto mai attuali, questioni etiche e artistiche si intrecciano: cosa significa per l’originale quando la copia prende il suo posto? L’originale può conoscersi meglio attraverso il suo doppio elettronico? Perché se da un lato la somiglianza facilita il processo di accettazione, se il robot è troppo simile a un essere umano proviamo una strana diffidenza? Che cos’è umano e cosa macchina? Il pubblico è invitato a lasciarsi andare in un viaggio attraverso la valle del perturbante (uncanny valley). Rimini Protokoll è un collettivo di autori e registi le cui opere si collocano nel regno del teatro, del suono e della radio, del cinema e dell’installazione, in un continuo sviluppo degli strumenti espressivi per trovare prospettive insolite sulla realtà ordinaria. Il gruppo teatrale tedesco porta avanti un nuovo e rivoluzionario concetto di teatro documentario.

La ricerca del gruppo si concentra soprattutto sull’indagine degli spazi urbani, e sugli spostamenti fisici all’interno di essi, dando vita a dispositivi itineranti che integrano la funzione dello spettatore nella realizzazione di un’azione scenica o di un percorso di azioni. Prima dello spettacolo, alle 18, nella stessa location, è in programma un nuovo appuntamento con Tea Time: per l’occasione Cinzia Toscano e Francesca Cattoi presentano ‘Robot e umani. Viaggio nella valle del perturbante’.

Toscano, autrice del testo ‘Il teatro dei robot. La meccanica delle emozioni nel Robot-Human Theatre di Hirata Oriza’, accompagnerà il pubblico attraverso un percorso di vicinanza a questi strani esseri, simili a noi ma non abbastanza, umanoidi e androidi che, soprattutto in Asia, sono l’esito di una tradizione sperimentativa secolare sia ingegneristica che performativa. Info e prenotazioni al 333 2489192 (anche messaggio Whatsapp) o inviando una mail a [email protected].

Marco Magi