
Scudo per i presidenti. Natale contro Rixi: "L’alibi delle opere per avere l’impunità"
Garantismo alla Rixi? Un no convinto arriva dal consigliere regionale e segretario del Pd ligure Davide Natale, che dopo la sortita del viceministro, che oltre a schierarsi a spada tratta in difesa di Giovanni Toti, ha invocato uno scudo per i presidenti di Regione sotto inchiesta "per evitare uno stop a progetti e cantieri".
"Edoardo Rixi ricorda l’ultimo giapponese che sventola la bandiera dell’impero – esordisce l’esponente dem – su un’isola deserta a guerra finita. Solo che nel tentare di salvare il proprio compagno di avventura Introduce concetti pericolosi, mosso dalle preoccupazioni circa il futuro del centrodestra ligure più che da un sano desiderio di contribuire al funzionamento dell’apparato amministrativo. Accostare l’inchiesta all’esigenza di cambiare la legge sul finanziamento ai partiti o dire che vi è necessità di creare uno scudo per i presidenti di Regione per permettere di terminare le opere programmate è dir poco preoccupante dal nostro punto di vista". Natale porta l’attenzione sui contenuti delle indagini. "Un conto è un’azienda o un singolo cittadino che voglia finanziare, in modo trasparente e secondo leciti percorsi, un candidato e un esponente di partito – continua –, un conto è non riconoscere la rilevanza politica di quanto si coglie dalle intercettazioni. Non può esserci nell’ordinamento italiano una norma che renda lecito il do ut des che emerge dagli atti giudiziari a oggi conosciuti". Sbloccare le opere? Si può e si deve, ma non al costo di quella che per Natale sarebbe impunità. "Cogliamo dalle parole di Rixi quello che stiamo denunciando da due mesi, ovvero la paralisi dell’azione di governo della giunta regionale che mette a repentaglio l’avvio o la conclusione delle opere di cui la Liguria ha bisogno. Le verità giudiziarie si conoscono a processi conclusi, ma prospettare una sorta di limite d’azione alla magistratura nei confronti di chi temporaneamente ricopre ruoli istituzionali è impensabile. In altre parole Rixi vorrebbe un salvacondotto per gli eletti per permettergli di fare ciò che vogliono. Il Pd vuole avviare e portare a termine le opere, ma in una Liguria in cui a tutti gli imprenditori siano date le stesse possibilità di partecipare alle gare e vincere eventualmente gli appalti. I due cardini sono trasparenza e partecipazione. Stesso percorso d’accesso ai grandi progetti per le aziende e stesso coinvolgimento nelle decisioni che riguardano la collettività per i cittadini. Nessuna scorciatoia che attraversi giardini privati".
Chiara Tenca