Proteste e questionari. Caro treni alle 5 Terre. Tra vacanzieri delusi e operatori arrabbiati

Centrano l’obiettivo le manifestazioni organizzate dai comitati nei borghi. E tra i visitatori non sono mancati i mugugni per i rincari delle tariffe.

Proteste e questionari. Caro treni alle 5 Terre. Tra vacanzieri delusi e operatori arrabbiati

Proteste e questionari. Caro treni alle 5 Terre. Tra vacanzieri delusi e operatori arrabbiati

"Sessantacinque euro per muoverci qualche ora nei borghi è un’enormità. Non credo torneremo". Una coppia di sessantenni residenti in Veneto, appena scesa alla stazione di Monterosso, scuote la testa quando i volontari del comitato Cinque Terre Unite provano a sondare il gradimento in merito alle nuove tariffe ferroviarie riservate ai turisti. Il primo giorno dei ticket in “fascia rossa“ – 10 euro a singola tratta, 32,50 euro la card treno del Parco – è stato caratterizzato dalle iniziative messe in campo dai comitati che da mesi si oppongono alle tariffe turistiche del Cinque Terre Express. A Riomaggiore e Manarola non è passata inosservata la protesta dell’associazione dei commercianti, che hanno affisso un volantino sui vetri dei propri locali per chiedere scusa ai turisti e spiegare che la decisione di aumentare i biglietti è stata presa dalla Regione. In parallelo, in tutti i borghi, ecco i gazebo di Cinque Terre Unite, pronti a raccogliere dai turisti le impressioni sulle nuove tariffe. Come quelle di una famiglia di Pavia, con tre figli minori, che ha speso 162,50 euro di treno. Era la terza volta che venivano alle Cinque terre, "ma difficilmente torneranno – dicono i volontari di Cinque Terre Unite –. Ci sono stati tanti turisti che hanno detto chiaramente che non torneranno più. Non si aspettavano aumenti del genere, non ne erano conoscenza, e ci sono rimasti male. Qualcuno addirittura ha pensato di raggiungere le Cinque Terre in macchina, per evitare il treno". I volontari del Comitato saranno nei borghi della riviera anche oggi e domani, per raccogliere i punti di vista dei turisti. Già ieri sono stati numerosi i questionari compilati dai vacanzieri, le cui risultanze saranno poi portare all’attenzione di Regione Liguria nell’ambito dei tavoli di monitoraggio per verificare l’impatto delle nuove tariffe sul territorio.