Nato il polo universitario di scienze religiose
Nato il polo universitario di scienze religiose

La Spezia, 7 settembre 2019 - Si chiama Istituto di scienze religiose ma, di fatto, è un nuovo polo universitario che arricchirà, dal prossimo ottobre, l’offerta formativa della provincia e della Lunigiana. La nuova realtà, frutto della riorganizzazione della vecchia «scuola» per l’abilitazione degli insegnanti di religione, è conseguenza di una recente intesa fra Stato e Santa Sede.

Una volta perfezionata la riorganizzazione, anche di tipo logistico, il nuovo istituto potrà offrire, nella sede di via Malaspina, alla Spezia, percorsi di laurea triennale e magistrale, formando competenze per l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole di ordine e grado, ma con sbocchi anche diversi, che saranno meglio definiti con il perfezionamento della «riforma». Insomma, al posto del vecchio istituto una struttura formativa completa, dotata di un corpo docente stabile affiancato da insegnanti incaricati sia laici che presbiteri. I corsi prenderanno il via, a metà ottobre e si concluderanno l’ultima settimana di maggio, con pause a Natale e a Pasqua.

«In pratica, con la riforma da poco varata attraverso il cosiddetto scambio di note verbali fra Stato e Chiesa – spiega monsignor Paolo Cabano, direttore dell’Ufficio per l’arte sacra e i beni diocesani che, assieme al professor Carlo Lupi, ha anche il ruolo di coordinatore del processo di trasformazione della scuola spezzina – l’Istituto avrà una dimensione di carattere regionale, con sede centrale a Genova (affiliata alla Facoltà teologica di Milano) e due poli didattici nelle preesistenti sedi locali degli istituti: uno alla Spezia, in via Malaspina, e l’altro ad Albenga. Una risultato molto importante per Spezia e la Lunigiana (quest’ultima finora doveva necessariamente fare capo all’istituto di Firenze), anche per alcuni aspetti di carattere pratico e normativo: dallo scorso 10 luglio, con la pubblicazione delle norme di riforma sulla Gazzetta Ufficiale, i titoli rilasciati dall’Istituto hanno valenza per tutti i concorsi pubblici assicurando 189 crediti. Un’opportunità non certo trascurabile».

Il direttore del Polo regionale sarà coadiuvato da due vice, uno per ogni sede distaccata. Lo scopo: offrire una solida formazione a laici e religiosi con pieno riconoscimento civile e una serie di proposte curriculari per formare e abilitare insegnanti di religione e non, laici impegnati in attività di animazione pastorali, ma anche consacrati che intendano arricchire la loro preparazione. I corsi saranno organizzati sfruttando le tecnologie della cosiddetta formazione sincrona a distanza, che permetterà lezioni in videoconferenza in diretta fra sede e poli didattici, e viceversa. La presenza di tutor in aula contribuirà a qualificare i contenuti, facilitandone il recepimento da parte degli allievi. In vista dell’inizio dell’anno accademico è in corso l’allestimento delle nuove aule didattiche.