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Palmaria: Fondazione Sanlorenzo valuta il recupero del centro di educazione ambientale

La Fondazione Sanlorenzo esplora il recupero del Cea della Palmaria, con progetti per orto botanico e stanza della memoria.

L’isola Palmaria oggetto dell’interesse della Fondazione Sanlorenzo (. foto d’archivio

L’isola Palmaria oggetto dell’interesse della Fondazione Sanlorenzo (. foto d’archivio

Una riunione per il futuro della Palmaria. Che ancora non è scritto, ma che potrebbe prevedere il recupero di uno dei siti più amati dell’isola. Al momento non c’è un progetto elaborato e diffuso, ma un interesse da parte della fondazione Sanlorenzo, che ha incontrato con una rappresentanza il movimento Palmaria Sì Masterplan No e ha ingaggiato per lo sviluppo di questo possibile impegno due architetti del territorio: Cristiano Ruggia e Andrea Schiffini.

L’ente, rappresentato all’incontro all’Arci Canaletto da Cesare Perotti, Attilio Ghiglione e Selina Grillone, da noi interpellato non commenta, ma siamo in grado di anticipare le linee di intervento in cui potrebbe impegnarsi in prima fila, concentrato sul Cea, il centro di educazione ambientale – nel cui sito sono compresi anche ostello e giardino botanico – ormai chiuso da anni. Un interesse che già nel mese di febbraio il presidente del gruppo Sanlorenzo Massimo Perotti aveva manifestato in un’intervista rilasciata al nostro giornale.

Nel pacchetto ci sarebbe il ripristino dell’orto botanico, dell’ostello e dello stesso centro, in modo da puntare sulla valorizzazione della natura dell’isola; per questo, sarebbero già in atto delle interlocuzioni con referenti universitari. Infine, la fondazione caldeggerebbe la creazione di una stanza della memoria, in cui realizzare nel Cea un vero e proprio percorso di (ri)scoperta della storia della Palmaria.

"Siamo rimasti colpiti – sottolinea la portavoce del movimento Giorgia Lombardi – positivamente dal fatto che ci hanno chiesto un incontro da cui sono emersi valori condivisi. I progetti sono vaghi e quindi non possiamo esprimerci, ma ci hanno chiesto di far parte del percorso e ci saranno ulteriori incontri. Abbiamo un sacco di idee e ci piace l’ipotesi ventilata di una gestione condivisa con associazioni del territorio e giovani".

Disco verde da parte della sindaca di Porto Venere, Francesca Sturlese. "Il progetto presentato dalla fondazione Sanlorenzo – commenta - è molto interessante perché la Palmaria diventerebbe meta di studenti e ricercatori sia in ambito botanico che tecnologico per la produzione sicura di energia pulita e alternativa". Con un ma. La concessione del demanio al Comune del Cea è scaduta, quindi fino a che non si sbroglierà questa matassa non sarà possibile pensare a concessioni a terzi. "Abbiamo avviato le interlocuzioni con l’agenzia. Stiamo lavorando per verificare se questo progetto possa essere realizzato e in che termini, sicuramente sarà avviata un’evidenza pubblica" conclude.