Oltre 3,7 milioni di euro in un mese. Card Treno, incassi da capogiro

Vendite record a maggio. Dall’introduzione delle nuove tariffe, più di 8 milioni nelle casse di Trenitalia

Oltre 3,7 milioni di euro in un mese. Card Treno, incassi da capogiro

Oltre 3,7 milioni di euro in un mese. Card Treno, incassi da capogiro

Oltre 3,7 milioni di euro ricavati dalla vendita delle Cinque Terre Card Treno. Sono cifre mai viste prima, quelle che ruotano attorno all’acquisto della card turistica che permettere di utilizzare i Cinque Terre Express e percorrere i sentieri del Parco nazionale, il cui rincaro da mesi sta generando un forte dibattito e proteste di molte associazioni del territorio. Nei giorni scorsi, il Parco ha provveduto a liquidare a Trenitalia gli importi relativi alla vendita delle tessere presso i punti vendita del Parco e i punti vendita di Trenitalia. Nel dettaglio, la somma liquidata è pari a 3.741.763,21 euro Iva compresa. Una somma frutto non solo dovuta ai recenti rincari, ma anche dall’aumento nella vendita delle card, che dopo i primi mesi di flessione, nel messe di maggio ha superato di oltre il dieci per cento il risultato dello stesso mese del 2023.

Un impatto, quello delle nuove tariffe turistiche varate da Trenitalia, che si può notare anche confrontando i dati dello scorso anno. Ben superiore, infatti, è l’aumento dei guadagni del colosso dei traporti ferroviari, che nel maggio dello scorso anno aveva introitato dalla vendita delle carte treno ’appena’ 2.416.451,85 iva compresa. Da inizio anno al 22 maggio, infatti, sono state vendute 326.457 carte treno, con un aumento complessivo del 4,5% rispetto allo stesso stesso periodo del 2023, quando le card vendute agli infopoint del Parco e alle biglietterie delle stazioni ferroviarie furono 313.143. Da marzo – mese in cui è entrato in vigore il Cinque Terre Express, con la relativa tariffa maggiorata nei confronti dei turisti e dei visitatori non residenti in Liguria –, Trenitalia ha incassato in tre mesi 8.011.621,08 euro, ovvero 1.061.568,38 euro iva compresa a marzo, 3.208.289,49 euro ad aprile, e 3.741.763,21 euro a maggio. E dire che la flessione di aprile aveva fatto un po’ preoccupare il Parco, che dalla vendita della card treno ricava buona parte delle economie da investire sul territorio. Un timore che sembra essere stato spazzato via dai dati consolidati di maggio e, in parte, dall’andamento delle vendite di giugno, i cui dati non sono stati ancora ufficializzati. Nelle prossime settimane è prevista un’altra riunione del comitato di monitoraggio istituito da Regione Liguria per fare il punto della situazione, con i Comitati pronti a dare battaglia.

Matteo Marcello