REDAZIONE LA SPEZIA

Mensa scolastica, aumenti in arrivo. A Bolano il Comune ritocca la tariffa

Da ottobre 2025 passerà da 4,40 a 5 euro a pasto. Incrementi anche per l’utilizzo di palestre e strutture

L’arrivo dei. pasti a scuola. Dal prossimo anno la mensa. costerà di più (. foto d’archivio

L’arrivo dei. pasti a scuola. Dal prossimo anno la mensa. costerà di più (. foto d’archivio

Da una parte l’Istat, i cui adeguamenti dei prezzi hanno intaccato il valore originario dell’appalto e, a cascata, anche le tariffe a carico delle famiglie. Dall’altra, gli incrementi spropositati delle bollette di acqua, energia elettrica e gas, che hanno imposto una rimodulazione dei costi a carico delle società sportive. Si spiegano così gli aumenti che la giunta comunale di Bolano ha approvato nei giorni scorsi per la mensa scolastica e per l’utilizzo delle palestre e degli edifici comunali. Sulla refezione scolastica, l’obbligo di riconoscere da parte del Comune l’adeguamento Istat alla ditta che ha vinto l’appalto porterà, a partire dal prossimo anno scolatico 2025/2026, al ritocco della tariffa oggi ferma a 4,40 euro a pasto. Il Comune ha fissato in 5 euro il costo a pasto per il primo figlio frequentante, ma ha al contempo introdotto agevolazioni per il secondo figlio (tariffa a 4 euro) e la gratuità del pasto dal terzo figlio in poi. "Alla ditta che si occupa del servizio riconosceremo l’aumento già dal 1° gennaio, ma le nuove tariffe entreranno in vigore solo da ottobre 2025 – precisa il sindaco Paolo Adorni –. Per la rimodulazione delle tariffe ci siamo adeguati a quanto applicato già da anni per le tariffe del trasporto scolastico, che rimarranno inalterate". Dal Comune anche la rivisitazione dei costi a carico di associazioni sportive e culturali per l’affitto di palestre e strutture. La giunta non ha aumentato il costo orario – fissato ancora a 8 euro all’ora per le palestre e per il centro eventi, utilizzato da molte società sportive – ma ha ridotto sensibilmente gli sgravi a favore delle società locali, ovvero con sede legale sul territorio, che non potranno più usufruire più dello sgravio del 70% della tariffa, ma solo del 10%. "Una decisione presa a malincuore – spiega ancora Paolo Adorni – per tamponare almeno parzialmente gli aumenti dei costi di gestione relativi alle spese di illuminazione, acqua e gas. Anche in questo caso, le concessioni e autorizzazioni già in essere non subiranno variazioni alle tariffe fino al 30 giugno. Verranno invece applicate alle nuove concessioni che saranno rilasciate dal 1° gennaio in poi; abbiamo anche introdotto la possibilità, per le società sportive che superino i 3000 euro all’anno di canone, di eseguire a scomputo totale o parziale del canone, lavori di manutenzione alle strutture, previa autorizzazione degli uffici". Nell’ambito della manovra di bilancio, il Comune ha poi decino di non variarare l’aliquota Irpef così come le tariffe per Imu e canone mercatale.

Matteo Marcello