
L’operazione delle Fiamme Gialle spezzine ha chiuso una lunga indagine
Dopo la condanna è scattato il sequestro di un tesoro di mezzo milione di euro accertando la sproporzione tra la somma accumulata in buoni postali e il suo status di pensionato. I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Spezia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di confisca emessa dalla Corte di Appello di Genova per 500 mila euro nei confronti di Bruno Baroncelli. Lo spezzino era già condannato per usura in via definitiva, rientrando in una vasta operazione condotta dalla Guardia di Finanza nella quale era stato coinvolto anche un funzionario dell’Inps, Mario Sessa, condannato a tre anni e sei mesi di reclusione e al pagamento di una multa di 10mila euro e all’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. "Dopo lunghi e complessi accertamenti bancari (volti alla ricostruzione dei percorsi monetari seguiti dal denaro) – spiega la Guardia di Finanza – è stato possibile per i finanzieri procedere a quantificare una sproporzione tra i redditi da pensione del nucleo familiare del soggetto e le ampie possidenze patrimoniali detenute, per un valore di mezzo milione di euro". L’autorità giudiziaria di Genova condividendo le ipotesi investigative dei finanzieri, ha quindi emesso l’ordinanza di sequestro finalizzato alla confisca eseguita dai militari, che ha avuto ad oggetto titoli postali per un valore pari a mezzo milione di euro.
L’azione si è svolta sotto la direzione del procuratore generale della Corte di Appello di Genova e costituisce un’efficace testimonianza del sistema economico-finanziario volto a garantire anche dopo anni e in fase di esecuzione della condanna in virtù dell’efficacia della misura patrimoniale per sproporzione prevista dal codice penale il recupero di ricchezze illecitamente accumulate così da restituirle a beneficio della collettività. L’attività della Guardia di Finanza era stata avviata da un’indagine su un maxi giro di denaro prestato illecitamente negli anni 2009 e 2010 e che aveva portato, nel 2022, alla condanna in primo grado, divenuta poi definitiva l’anno successivo in Appello, di Mario Sessa funzionario dell’Inps e di Bruno Baroncelli, accusato di intermediazione per la consegna e riscossione del denaro. L’indagine eseguita daghli uomini delle Fiamme Gialle di Spezia hanno scoperto il patrimonio illecitamente accumulato negli anni e investito nel corso degli anni da Baroncelli.
m.m.