La Duilio abbatte un drone lanciato dai ribelli Houthi

Il cacciatorpediniere di stanza alla Spezia sotto attacco nel Mar Rosso

La Duilio abbatte un drone lanciato dai ribelli Houthi

Il cacciatorpediniere Caio Duilio è impegnato da circa un mese nel Mar Rosso

LA SPEZIA

Il primo attacco verso una nave italiana, impegnata nella difesa dei traffici mercantili in Mar Rosso si è scontrato contro la capacità di reazione dell’equipaggio del Caio Duilio. Il cacciatorpediniere lanciamissili, unità di bandiera della Prima divisione navale che ha sede alla Spezia, ha abbattuto ieri pomeriggio un drone lanciato dallo Yemen dai ribelli Houthi. Il velivolo, dalle caratteristiche analoghe a quelli già usati in precedenti attentati dai ribelli, stava volando in direzione dell’unità navale, facendo così scattare immediatamente l’allerta a bordo e l’attivazione dei sistemi di autodifesa. Il velivolo è stato abbattuto a circa sei chilometri di distanza dall’imbarcazione, grazie a un sistema missilistico antiaereo all’avanguardia. Nave Duilio, salpata lo scorso 28 gennaio dalla base navale spezzina per presidiare lo stretto di Bab el-Mandeb, sarà la base operativa della nascente operazione europea Aspides, lanciata da Bruxelles il 19 febbraio scorso e in attesa del passaggio parlamentare che darà ufficialmente il comando all’ammiraglio Costantino. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel commentare parla di "grave violazione del diritto internazionale" e di "attentato alla sicurezza dei traffici marittimi", mentre il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha evidenziato il ruolo della Marina Militare che "difende il diritto alla libera navigazione nel Mar Rosso dagli attacchi degli Houthi". La nave militare, presente nell’area da inizio febbraio, ha preso il posto della fregata Martinengo che tre settimane fa ha ricevuto il comando dell’operazione europea Atalanta.

Matteo Marcello