Nella seduta di Consiglio comunale dell’altra sera si è parlato del futuro dell’area Enel, il dibattito ha suscitato le perlessità dell’opposizione. Ne parliamo con il capogruppo del Pd Martina Giannetti.
Cosa è emerso nella discussione?
"Il timore che da tempo avevamo è stato confermato: quanto previsto dal protocollo di intesa del 2023, riguardo i tavoli con stakeholders istituzionali, imprenditoriali e sociali, altro non era che un bluff. La giunta nel rispondere ad una nostra interpellanza, dichiarato che Enel, per garantire la riservatezza delle imprese coinvolte, renderà noti i progetti selezionati per la prosecuzione degli iter progettuali entro il primo trimestre 2025".
Quindi cosa succederà?
"In pratica, quando ormai il quadro sarà definito e le imprese saranno già state selezionate da Enel, avremo accesso ai progetti depositati".
Quali gli scenari futuri?
"Prendiamo atto che il Comune di Spezia ha abdicato al proprio ruolo nella discussione sul futuro dell’area, rinunciando a porre paletti sulla destinazione d’uso e a garantire una condivisione con la Città del percorso. E’ inaccettabile. Tutto ciò avviene in un contesto di completo abbandono anche del proposito di scrivere un nuovo piano urbanistico".