MARCO MAGI
Cronaca

I ragazzi autistici di Luna Blu all'Onu a New York per preparare la pasta

Apprezzato il lavoro della delegazione del ristorante-locanda realizzato alla Spezia nell'ambito della Fondazione Aut Aut

Luna Blu all'Onu

Luna Blu all'Onu

La Spezia, 13 giugno 2024 – A New York per presentare la cucina italiana. Nella giornata di ieri, mercoledì 12 giugno, una delegazione di ragazzi autistici della Luna Blu di Fondazione Aut Aut, sono volati negli Stati Uniti per entrare nel palazzo di vetro delle Nazioni Unite per offrire una dimostrazione pratica delle loro abilità, preparando le loro specialità culinarie.

Da martedì a oggi, il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli ha partecipato alle Nazioni Unite alla 17a Conferenza annuale degli Stati parte della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. E il 12 giugno si è svolto l’evento 'Promuovere e sviluppare il talento e le competenze delle persone con disabilità attraverso la cucina italiana', promosso dall’Italia. Al convegno sono intervenuti rappresentanti di alcune realtà del mondo del Terzo Settore che nel nostro Paese gestiscono attività di ristorazione inclusive.

Tra i protagonisti dello straordinario evento – oltre a Breakcotto, PizzAut, Rullifood, Rurabilandia e il Tortellante – i ragazzi della Luna Blu, il ristorante-locanda realizzato alla Spezia nell’ambito della Fondazione Aut Aut dove lavorano giovani con autismo, realtà nata su impulso di Fondazione Carispezia. Accompagnati dai genitori partiti dalla Spezia, otto giovani cuochi e camerieri hanno mostrato agli ospiti internazionali quanto si possa diventare bravi nel preparare piatti tradizionali della cucina ligure su tavole servite con magistrale cura.

La città della Spezia entra insieme a loro nel palazzo di vetro, per dire che la neurodivergenza, identificata come limite insormontabile, può invece diventare l’arma in più nel creare l’eccellenza italiana in cucina. La pasta di Luna Blu – caserecce al pesto – ha riempito i piatti dei delegati Onu, confermando che la cucina italiana fatta da chi è diverso sa produrre comunque l’eccellenza che la caratterizza nel mondo.

Marco Magi