Gli occhi de ’Il passante’. Esce il primo romanzo dell’avvocato Angelini

Una raccolta di storie ambientate in città: protagonista Angelo Bove. In libreria dal prossimo 19 gennaio. Presentazione al Diocesano il 2 febbraio.

Gli occhi de ’Il passante’. Esce il primo romanzo dell’avvocato Angelini
Gli occhi de ’Il passante’. Esce il primo romanzo dell’avvocato Angelini

Gli studi, la famiglia, una moglie, due figli e tre gatti, la professione di avvocato. Nulla ha mai precluso a Marco Angelini, la possibilità di scrivere. "La passione per la scrittura è nata assieme all’amore per la lettura intorno ai 18 anni", spiega il 47enne spezzino. Il suo romanzo d’esordio, ‘Il passante’, pubblicato per Morellini Editore, uscirà il 19 gennaio, poi verrà presentato, con il patrocinio del Comune della Spezia, nelle sale del Museo Diocesano il 2 febbraio.

Si tratta di storie ambientate nella nostra città, così come la copertina, che ritrae La Spezia in una bellissima foto di Federigo Salvadori. ‘Il passante’ è romanzo e al contempo raccolta di storie, in un giorno vicino alla fiera cittadina. Ciascuna storia è associata a un luogo (via, piazza o altro) e tutte condividono Angelo Bove, che è il passante del titolo e protagonista del romanzo. C’è chi non riesce a staccarsi dall’amata moglie ormai morta e chi alla famiglia ha preferito la compagnia dei piccioni e di donne a pagamento, chi non riesce mai a decidersi e chi svolge compostamente il suo dovere anche alla vigilia di un intervento che lo preoccupa, chi si dibatte per star dietro a ogni cosa e chi, invece, "una volta che è a posto con la sua barca e la sua fede, è a posto con tutto". Una svolta fondamentale per Angelini è stato il corso di scrittura che ha frequentato nel 2016. "E in seguito la gavetta fatta con le riviste letterarie (oltre ai concorsi) alle quali nel tempo ho inviato i miei racconti (presenti sul suo sito https://marcoangelini.eu) che ora si trovano pubblicati: Micorrize, Specularia, Spore, Salmace, Spaghetti Writers, Offline e Turchese, oltre a Mayday Magazine, in lingua inglese". Non ha una precisa fonte di ispirazione. "I pensieri nascono da sé, nei momenti più disparati di una giornata qualunque, basta porvi attenzione ed essere pronti ad appuntarli nella mente o, come faccio io che sono smemorato, sul primo foglio che capita o sul telefono. D’altra parte, è questo scrivere per me: un modo per mettersi in ascolto dei propri pensieri, che arrivano da sé, non sono un nostro prodotto".

Ma Angelini non si ferma, altre produzioni sono già avviate. "Sto terminando un nuovo romanzo che ha a che fare con il concetto di casa e il problema delle abitazioni. Un altro romanzo, invece, che si intitola ‘Wilmo, ricorda’, che aveva ottenuto una segnalazione al Premio Italo Calvino, verrà pubblicato a giugno. Wilmo è un vecchio malato di Alzheimer che è cresciuto, alla Spezia, in una biblioteca, ed è stato un bibliotecario. Racconta la sua esperienza di soldato in Africa e di prigioniero negli Stati Uniti, durante la Seconda Guerra Mondiale a personaggi di romanzi, da lui immaginati. In realtà l’ho scritto prima de ‘Il passante’, ma poi ogni manoscritto ha vita propria, prende strade diverse che si concludono, come in questo caso, in tempi differenti". Marco Magi