Gli elogi del sindaco: "Dono prezioso alla città"

Peracchini ringrazia gli Astrofili per la cura dedicata a un bene pubblico "Studiosi e semplici appassionati potranno ammirare il nostro firmamento" .

Gli elogi del sindaco: "Dono prezioso alla città"

Il sindaco Peracchini, a destra, all’inaugurazione dell’osservatorio rinnovato

"Una sensibilità importante quella dell’associazione Astrofili Spezzini, che donano alla città un luogo dove studiosi e semplici appassionati, adulti, ragazzi, persone con disabilità, potranno ammirare il nostro firmamento". Inaugura ieri l’Osservatorio, intitolato ufficialmente a Luciano Zannoni, nel parco scientifico di Monte Viseggi e il sindaco Pierluigi Peracchini si sofferma nei ringraziamenti. "Come amministrazione comunale – prosegue – devo dire grazie agli Astrofili, perché noi affidiamo in diversi casi pro tempore delle aree e vederle amministrate in questo modo, è vero motivo di orgoglio". Insieme al primo cittadino anche gli assessori Maria Grazia Frijia, Giulio Guerri, Manuela Gagliardi, Patrizia Saccone e Daniela Carli. Emozionato il presidente degli Astrofili Spezzini, Luigi Sannino. "Alla Beghi, nella nuova sede, belle sensazioni, ma adesso ancora di più – dichiara – . È sotto agli occhi di tutti questa meraviglia. Non solo l’osservatorio, anche un parco nel quale la gente, prima della serate di apertura, potrà godersi magari un bel picnic. I nostri soci hanno compiuto un lavoro immane: il vento, la pioggia, il ghiaccio, nulla li ha fermati". Prima della benedizione e della preghiera con il frate cappuccino Gian Luigi Ameglio, parola al membro più illustre degli Astrofili, la scrittrice, geologa, esploratrice e divulgatrice Sabrina Mugnos. "Avevo soltanto 13 anni – spiega con passione – , quando alcuni miei amici coetanei e qualcuno che poteva essere mio padre, mi coinvolsero in questa impresa, ovvero dare vita a questa struttura: mi armai anch’io di cazzuola, impastavo il cemento e ho tolto gli arbusti. Per me era l’inizio di un sogno. Perché l’astronomia è un fuoco sacro, che quando si accende brucia e hai bisogno di seguirlo, di assecondare questa comunione con il cielo. Qui abbiamo avuto una visione, in questa zona anche scenograficamente meravigliosa. Una visione che si è concretizzata adesso. Personalmente ho seguito poi le mie inclinazioni, ha cominciato a scrivere e girare il mondo. Ma il mio cuore è rimasto sempre qui. Loro che sono rimasti, hanno reso il sogno reale, inventandosi muratori, elettricisti e artigiani di ogni genere. I veri eroi del quotidiano, per donare una finestra aperta sul cielo. Noi siamo polvere di stelle, e quale miglior contatto con la natura se non il firmamento?".

Marco Magi