Marco Magi
Cronaca

La scomparsa dell'artista spezzino Francesco Vaccarone, una città in lutto

Il sindaco Peracchini: “Un uomo dalla mente brillante, una figura di riferimento nel mondo dell’arte”

Il maestro Francesco Vaccarone

Il maestro Francesco Vaccarone

La Spezia, 23 aprile 2024 – La scomparsa, nella serata di ieri, del noto pittore Francesco Vaccarone, ha lasciato sgomenti in tanti. Una malattia si è portato via l'artista 83enne in pochissimi mesi. Un uomo che, con le sue opere, ha contribuito con le sue opere a scrivere importanti pagine della storia dell’arte.

In tanti hanno già espresso parole di cordoglio alla famiglia – la moglie Gabriella e i figli Leonardo ed Alessandra – fra loro anche l'amico Paolo Asti, il critico Valerio P. Cremolini e il sindaco Pierluigi Peracchini.

“Scompare un’artista dalla mente brillante, una figura di riferimento nel mondo dell’arte attivo sin dalla fine degli anni Cinquanta – dichiara Peracchini – . Un talento straordinario che ottenne prestigiosi riconoscimenti, esponendo il proprio lavoro in mostre nazionali e internazionali di altissimo livello. Le sue opere rimarranno indelebili nella storia della nostra città ed indissolubilmente legate ad essa. Le più sentite condoglianze alla famiglia e a tutti coloro che sono stati ispirati dalla sua arte”.

Francesco Vaccarone era nato alla Spezia il 4 ottobre 1940. Inizia a dipingere giovanissimo sotto la guida di Giuseppe Caselli e di Gino Bellani dedicandosi nel contempo a studi classici e filosofici.

È presente dalla fine degli anni Cinquanta nella vita artistica nazionale ed internazionale presentando le sue prime mostre personali e prendendo parte a numerose mostre collettive. Il suo primo periodo artistico lo vede influenzato dall’espressionismo tedesco. Verso la fine degli anni Sessanta ha un secondo studio a Genova e allaccia contatti con artisti dell'avanguardia sperimentale. Negli anni Settanta si sposterà a Roma dove approfondirà la conoscenza delle tecniche calcografiche, alla Stamperia Il Cigno ed esegue numerose incisioni. Frequenta artisti tra cui Marini, Gentilini, Raphael Mafai, Zancanaro, Guttuso, Fieschi.

Dal 1976 al 1990 trasferisce parte del suo lavoro a Milano ed inizia una lunga serie di esposizioni in Italia e all’estero ricevendo prestigiosi riconoscimenti tra cui il premio internazionale 'Do Forni' per la grafica a Venezia ed il premio Murano: il rapporto con la corporeità, lo spazio fisico, psicologico e storico sono i nuovi, centrali cardini del pensiero che anima il suo lavoro in questi anni. È stato invitato all'XI Quadriennale nazionale d’arte di Roma nel 1986 nella sezione storica 'Emergenze della ricerca artistica italiana' dal 1950 al 1980 e alla LIV Biennale Internazionale d’arte di Venezia nel 2011.

Numerose sono le pubblicazioni relative al suo lavoro tra le quali si ricordano: nel 1973 la prima monografia dedicata al suo lavoro, con prefazione dello storico dell'arte Enzo Carli e del poeta Dino Carlesi, a cura della Galleria d'Arte Macchi di Pisa; nel 1977 a cura di Franco Solmi, direttore della Galleria d'Arte Moderna di Bologna, viene pubblicata dall'Editrice Edi/Albra di Torino, la monografia intitolata “Eclisse"; nel 1986 viene pubblicato un nuovo libro dedicato alla sua opera a cura di Carlo Ludovico Ragghianti, direttore dell'Università internazionale del' Arte di Firenze, dal titolo 'Francesco Vaccarone, omaggio al golfo dei poeti'; nel 1990 la monografia dal titolo 'Dall'alba al tramonto' curata da Michèle Lavallée direttrice ai Musei di Strasburgo ed Enzo Di Martino, direttore del Centro Internazionale della Grafica di Venezia nell’ambito della grande mostra antologica al Palazzo dei Diamanti di Ferrara.

I funerali si svolgeranno sabato alle 11 nella chiesa di Santa Maria Assunta in piazza Beverini. Alla famiglia giungano le sincere condoglianze da parte della redazione de 'La Nazione'.