REDAZIONE LA SPEZIA

Fra crimine e commedia

Susanna Raule con ’MInerva in fiamme’ tocca il tema della salute mentale .

Fra crimine e commedia

Un perfetto mix di crimine e commedia, per esordire nel ‘Giallo Mondadori’. La spezzina Susanna Raule continua il suo viaggio nelle alte vette letterarie con il crimedy ‘Minerva in fiamme’, pieno di suspense e umorismo, già a spopolare in libreria e sulle piattaforme online. "Ho provato a scrivere un libro divertente per parlare pure di cose serie – dichiara Raule – . Della salute mentale, dell’importanza dei legami, del senso di appartenenza, di una generazione di ragazzi e ragazze che stiamo abbandonando". Minerva Blanc, una psicologa e psicoterapeuta di quarant’anni che lavora al Centro per adolescenti della Spezia, inizia la giornata con una ricaduta della sua malattia e una notizia che nessun terapeuta vorrebbe mai ricevere: uno dei suoi pazienti è morto. "’Minerva in fiamme’ parla anche della sclerosi multipla, la patologia della protagonista e, casualmente, anche la mia. Una condizione per lo più invisibile, sulla quale mi permetto di scherzare. Ma limitatamente, perché non fa poi così ridere".

Torniamo a Minerva, che inizia quasi per caso a indagare, e insieme a lei si aggiungono i suoi colleghi: la tirocinante dall’aria svampita, la psichiatra sempre in salopette e persino la neurologa della protagonista. In una città che mette a dura prova Minerva fisicamente, la sfida intellettuale diventa sempre più confusa e caotica. "Mi sono detta – spiega l’autrice – non sarebbe bello se, per una volta, in un giallo gli investigatori fossero psicoterapeuti? In fondo indagano tutto il tempo. Non indagano per cercare colpevoli, ma cause, significati nascosti, meccanismi inconsci. Ma non è un po’ la stessa cosa?". Nel testo leggiamo: ‘A volte la gente attribuiva agli psicologi un equilibrio zen che in realtà non possedevano. Li immaginava come santoni indiani, atarassici, invece che come persone incasinate, stanche, stressate, curiose e talvolta addolorate come tutte le altre’. "Insomma gli psicologi sono le ultime persone al mondo a cui affidare un’indagine". Un giallo che fa ridere e riflettere, dove ci si può divertire a scoprire il colpevole prima di Minerva. "E si apprenderanno pure un sacco di cose che nessuno voleva sapere sugli psicologi". Il target dei lettori? "’Minerva in fiamme’ – scherza Raule – è un astuto espediente per conquistare una nicchia di mercato difficile da aggredire, quella dei terapeuti. E per andare sul sicuro metto in buona luce anche i pazienti. Ma limitatamente".

Marco Magi