La Spezia, 16 settembre 2020 - Il virus non si ferma. Neppure le misure introdotte nei giorni scorsi dalle istituzioni sembrano arrestare l’avanzata del Covid-19. Sono ben 91 infatti le persone risultate positive all’esame del tampone nell’arco delle ultime ventiquattro ore, segno che il coronavirus continua a circolare. La stragrande maggioranza dei positivi, come nei giorni scorsi, sarebbe da associarsi al cluster individuato da Asl5 a Alisa nel quartiere Umbertino. Un dato, quello delle ultime ventiquattro ore, che ha fatto schizzare a 844 il numero delle persone positive al virus in provincia, mentre sono 840 – anche questo dato in aumento – le persone sottoposte a sorveglianza attiva. Unico dato positivo della giornata è quello relativo ai ricoveri, perché si allenta la pressione sugli ospedali: sono 79 le persone ricoverate, quattro meno di ieri dato che nelle ultime ventiquattro ore si sono...

La Spezia, 16 settembre 2020 - Il virus non si ferma. Neppure le misure introdotte nei giorni scorsi dalle istituzioni sembrano arrestare l’avanzata del Covid-19. Sono ben 91 infatti le persone risultate positive all’esame del tampone nell’arco delle ultime ventiquattro ore, segno che il coronavirus continua a circolare. La stragrande maggioranza dei positivi, come nei giorni scorsi, sarebbe da associarsi al cluster individuato da Asl5 a Alisa nel quartiere Umbertino. Un dato, quello delle ultime ventiquattro ore, che ha fatto schizzare a 844 il numero delle persone positive al virus in provincia, mentre sono 840 – anche questo dato in aumento – le persone sottoposte a sorveglianza attiva. Unico dato positivo della giornata è quello relativo ai ricoveri, perché si allenta la pressione sugli ospedali: sono 79 le persone ricoverate, quattro meno di ieri dato che nelle ultime ventiquattro ore si sono verificate dodici dimissioni a fronte di otto ricoveri. Otto anche le persone che si trovano in terapia intensiva nel reparto di rianimazione al San Bartolomeo, mentre non si sono registrati decessi.

Una situazione delicata, sulla quale anche ieri è intervenuto il governatore regionale, Giovanni Toti. "Lo screening avviato da Asl5 ha fatto emergere altre 91 persone positive, il che vuol dire che la circolazione del virus è ancora molto sostenuta – spiega il presidente di Regione Liguria –, e che continua a produrre i suoi effetti il cluster di cui ci occupiamo da giorni, che ci ha portato a prendere misure di contenimento e di distanziamento sociale. La pressione degli ospedali spezzini resta alta, ma la buona notizia è che ci sono quattro persone in meno ricoverate. Invito alla prudenza, perché la circolazione resta alta". Attenzione altissima, dunque, nella speranza che il virus allenti la presa. Una pandemia che si sta riproponendo con forza e sta tornando a insidiare chi da tempo è in prima linea per contrastarla.

Negli ultimi giorni sono stati infatti due i medici di medicina generale che sono stati contagiati dal virus: si tratta di un sessantenne e di una dottoressa quarantenne, entrambi operanti in città, le cui condizioni non destano particolari preoccupazioni. Non solo. Gli effetti del virus si riverberano anche sui servizi a maggiore ‘contatto’ personale. Così, da ieri, è chiusa l’agenzia C della filiale Carispezia-Credit Agricole di Migliarina: un atto dovuto a seguito della scoperta di due positività tra i dipendenti della filiale. Immediata è scattata la quarantena per i dipendenti che sono entrati in contatto con i colleghi, con Asl5 che sta ricostruendo la catena epidemiologica. "I protocolli sono scattati immediatamente, a tutela dei dipendenti e dell’utenza – spiega Armando Cozzani, segretario provinciale Fisac Cgil – con l’intervento di Asl e la sanificazione dei locali. Carispezia si è dimostrata sin dall’inizio della pandemia sensibile al tema, tanto da essere capofila dell’accordo tra Abi e i sindacati per l’introduzione delle misure di sicurezza e per i protocolli che regolano l’attività. Secondo le informazioni che abbiamo raccolto, l’agenzia dovrebbe riaprire giovedì (domani, ndr.)".

Intanto il movimento ‘La Piazza Comune’ ieri ha lanciato una petizione sulla piattaforma change.org per chiedere all’amministrazione comunale della Spezia e al presidente della Regione Giovanni Toti evidenze scientifiche e chiarezza sui protocolli sanitari anti-covid messi in atto e le motivazioni che hanno portato a "definire le straordinarie restrizioni, nel Comune della Spezia, circoscritte al solo quartiere dell’Umbertino, così come ad alcuni tipi di circoli. Ci rendiamo conto della complessità del momento storico che stiamo vivendo e proprio per questo motivo, come liberi cittadini, chiediamo trasparenza per tutelare la nostra salute e conoscere con chiarezza situazioni che mettono a repentaglio il tessuto economico di un quadrilatero importante della città". Non solo Spezia: se a livello regionale sotto il profilo scolastico e del trasporto pubblico dedicato non si sono verificate criticità, nelle ultime ventiquattro ore anche Genova ha subito un incremento dei casi degno di attenzione. Trentatré i nuovi casi registrati ieri. "A fronte di una circolazione molto bassa nella città di Genova, c’è un aumento di contagi nel centro storico. La metà delle persone oggi risultate positive è di nazionalità straniera. Si tratta di una zona limitata, così come sono limitati i casi, ma vengono tutti da questa zona della città dove la penetrazione e la circolazione del virus sono aumentate" ha detto Toti.

Matteo Marcello