La Spezia, 28 ottobre 2020 - Allarme rosso per l’escalation dei nuovi positivi e dei ricoveri, due facce di una stessa medaglia, nella quale i numeri della prima suonano ad avvisaglia di successivi possibili incrementi dei secondi, con l’effetto indotto del richiamo, a tutti, al rispetto delle norme antiCovid: l’emergenza si supera solo con i comportamenti prudenziali personali. Quelli che sarebbero mancati, una decina di giorni fa, nel comune di Sesta Godano, durante una festa di compleanno nella quale la mascherina era più vissuta come un optional...

La Spezia, 28 ottobre 2020 - Allarme rosso per l’escalation dei nuovi positivi e dei ricoveri, due facce di una stessa medaglia, nella quale i numeri della prima suonano ad avvisaglia di successivi possibili incrementi dei secondi, con l’effetto indotto del richiamo, a tutti, al rispetto delle norme antiCovid: l’emergenza si supera solo con i comportamenti prudenziali personali. Quelli che sarebbero mancati, una decina di giorni fa, nel comune di Sesta Godano, durante una festa di compleanno nella quale la mascherina era più vissuta come un optional che come un obbligo: il risultato è ora quello di un mini cluster, con 18 positivi, di cui 3 ricoverati, a Sestri Levante. Il sindaco rilancia gli appelli all’uso delle mascherine:"Anche in casa in caso di visite a residenti non congiunti".

I 18 positivi della Val di Vara sono ricompresi nel totale dei 130 certificati all’esito dei tamponi (687) certificati ieri che hanno portato il totale a 1.365: un’impennata, avendo a mente il numero di lunedì, 103. Ben 81 sono emersi dall’attività di screening, mentre per 39 persone è stato certificato il contagio per effetto del contatto con casi positivi. Ci sono poi altri 10 positivi indicati nel bollettino come provenienti dal "settore sociosanitario". Si tratta di altri pazienti del Mazzini, dove secondo l’ultimo report circolante in ambito interno i pazienti positivi sono arrivati a 51. Due di questi, in gravi condizioni, rispetto agli altri ospiti positivi, asintomatici o con sintomi lievi, sono stati ricoverati all’ospedale San Bartolomeo dove c’è, grazie alle cure, chi guarisce, con l’effetto delle dimissione: ieri è accaduto per tre pazienti.

Un 95enne, invece, figura nel bollettino dei deceduti: era ricoverato nel reparto di Medicina; è spirato nella giornata di lunedì, ma è stato rilevato ieri nel ’flusso’ trasmesso alla Regione.

Secondo questo report ci sono da registrare 67 ricoverati, che diventano 68 con l’incremento subìto nel reparto di Rianimazione: i pazienti sono saliti a sette. Tenuto conto delle tre dimissione per guarigione (che vanno a decremento del numero di ricoverati finito nel report), sono 10 i ricoveri avvenuti nelle ultime 24 ore. Un trend importante che ha fatto scattare il cosiddetto "piano incrementale". La decisione è scaturita da un summit. Ebbene: nell’arco di poche ore sono potenzialmente attivabili altri 20 posti letto, che farebbero accrescere l’offerta fino a quota 90, prima soglia dello step incrementale. Ma l’ospedale di Sarzana, in prospettiva può arrivare ad ospitare sino a 170180 pazienti Covid, nella misura in cui tutto il nosocomio sarebbe dedicato alla cura dei pazienti contagiati. In questo caso, i pazienti ricoverati al San Bartolomeo per patologie no-Covid verrebbero trasferiti al Sant’Andrea.

Corrado Ricci

Matteo Marcello