Come cambia e si trasforma la città. I 127 anni di storia attraverso i volti

Taglio del nastro mercoledì della mostra ’Spezzini 1797-1923’ organizzata da Fondazione Carispezia

Come cambia e si trasforma la città. I 127 anni di storia attraverso i volti
Come cambia e si trasforma la città. I 127 anni di storia attraverso i volti

Il racconto cronologico e multimediale di 127 anni di storia, dalla fine della Repubblica di Genova all’Età napoleonica e all’Unità d’Italia, fino alla proclamazione della Città sede di Provincia (di cui quest’anno ricorre il centenario) attraverso gli accadimenti storici, le trasformazioni urbanistiche e di costume dell’Ottocento e del primo quarto del Novecento. Fondazione Carispezia inaugura, mercoledì alle 18, nei propri spazi espositivi di via Chiodo 36, la mostra ‘Spezzini. 1797-1923. Volti di una città in trasformazione’, un viaggio di oltre un secolo per ripercorrere la storia e l’evoluzione della città della Spezia attraverso i suoi protagonisti. Il cuore della mostra, curata da Marco Condotti e Riccardo Pioli, è dedicato agli spezzini – di nascita, d’adozione, onorari, in visita o soltanto di passaggio, noti e meno noti – protagonisti, testimoni e partecipi dell’evoluzione della Spezia. Sono loro i ‘volti della città in trasformazione’: scienziati, bottegai, industriali, politici, poeti, artisti, scrittori e persone comuni, che hanno lasciato un segno nella storia e nella memoria cittadina. La cronologia, con oltre mille voci tra testi e immagini, si snoda attraverso le sale, insieme a filmati e audiovisivi che arricchiscono il percorso espositivo. Una sala, infine, ospita un racconto multimediale, di grande impatto, dedicato all’estate del 1853 e ai suoi protagonisti. Al centro del racconto la figura di Virginia Oldoini, futura contessa di Castiglione (nella foto), nota anche per la sua bellezza che colpì l’imperatore Napoleone, lo statista del Regno d’Italia Massimo D’Azeglio (che la considerava la più bella donna d’Europa), diplomatici russi, politici, nobili e faccendieri dell’epoca. La mostra ‘Spezzini’ resterà visitabile, ad ingresso gratuito, fino al 28 gennaio.

Marco Magi