Coltellata al rivale per gelosia. Condannato a 9 anni e 4 mesi. L’accusa è di tentato omicidio

Episodio avvenuto sotto i portici di piazza Europa e ripreso dalle telecamere di videosorveglianza. L’aggressore era stato arrestato poco dopo dai carabinieri. Il ferito operato d’urgenza. .

Coltellata al rivale per gelosia. Condannato a 9 anni e 4 mesi. L’accusa è di tentato omicidio
Coltellata al rivale per gelosia. Condannato a 9 anni e 4 mesi. L’accusa è di tentato omicidio

Prima un battibecco per motivi di gelosia, poi una seconda lite ben più violenta partita da un pugno e finita con una coltellata che solo per miracolo non è stata fatale. Episodio ripreso in tutta la sua drammaticità dalle telecamere di sorveglianza comunale situate nelle vicinanze dell’Agenzia delle entrate, dove la sera del 21 aprile del 2023 Rafael Julian Paulino Batista, dominicano classe 1971, ha accoltellato Erlis Acosta Crespo, cubano del 1989, subito operato d’urgenza la sera stessa al Sant’Andrea da dove è uscito quasi due settimane dopo. Episodio ricostruito ieri in tribunale davanti al gip nel processo svolto col rito abbreviato: Batista è stato condannato a 9 anni, 4 mesi e 20 giorni di reclusione con l’accusa di tentato omicidio nei confronti del rivale, dovrà inoltre versare una provvisionale di 20mila euro, oltre al risarcimento del danno in sede civile nei confronti della vittima, assistita dall’avvocato Pasquale Iodice. Condanna superiore alla richiesta di 8 anni fatta dal pubblico ministero Claudia Merlino: il legale dell’imputato, l’avvocato Maurizio Raffaelli, ha già annunciato il ricorso in appello non appena verranno pubblicate le motivazioni della sentenza.

Tutto nato come detto da motivi di gelosia fra i due uomini: l’aggressore è il fidanzato della ex dell’uomo poi colpito con una coltellata, una donna di origini dominicane. Da quanto ricostruito in sede di indagini e in aula, quella sera i due uomini si erano incontrati per puro caso a due passi dall’Agenzia delle entrate: Batista era andato a fare la spesa in un vicino minimarket etnico dove ha incontrato Crespo, con cui sarebbe subito nato un diverbio verbale. A quel punto Batista è tornato verso casa salvo poi ripresentarsi al market una ventina di minuti dopo, trovando però nuovamente il 34enne cubano con cui è iniziata una lite dai modi e toni per più aspri.

Dalle parole ai fatti il passo è stato breve. "Mi ha offeso, colpito con un pugno e scaraventato a terra, mi sono difeso" ha raccontato Batista. La sua reazione però è stata dai toni forti: ha colpito il rivale con un coltello di piccole dimensioni, il fendente è andato a colpire un polmone lambendo il cuore. Crespo è stramazzato al suolo sotto i portici di piazza Europa: portato al Sant’Andrea è stato subito sottoposto a un intervento chirugico durato tre ore per fermare l’emorragia, mentre i carabinieri erano già sulle tracce dell’aggressore. Crespo è rimasto ricoverato circa due settimane per poi essere dimesso con una lunga prognosi. Decisive a chiarire la dinamica dei fatti sono state le immagini delle telecamere di sorveglianza comunale situate a ridosso dei portici di Piazza Europa: hanno immortalato la seconda lite e soprattutto il momento dell’aggressione con il coltello. Batista era stato arrestato dai carabinieri e messo ai domiciliari dove è tutt’ora.