’Cento per Cento Inferno’

Venerdì l’inaugurazione in Provincia della mostra dedicata ai fatti del 7 ottobre

’Cento per Cento Inferno’

Il fotogiornalista Ziv Koren

Le fotografie di Ziv Koren e le illustrazioni dell’artista Zeev Engelmayer ‘Shoshke’ sul 7 ottobre 2023, giorno dell’attacco a Israele, per la mostra ‘Cento per Cento Inferno’, che inaugura venerdì, alle 17.30, nella sala del consiglio della Provincia, in via Vittorio Veneto (visitabile fino al 29 marzo). A promuoverla l’Associazione Italia-Israele La Spezia Massa-Carrara Lunigiana Versilia, col patrocinio del Comune della Spezia, della Provincia della Spezia, della Federazione delle Associazioni Italia-Israele e dell’Ambasciata d’Israele in Italia. La mostra fotografica di Ziv Koren è un faro acceso sui tragici eventi del 7 ottobre ed infatti documenta attraverso trenta fotografie i luoghi del massacro, l’orrore, l’atrocità e il loro impatto sulla società israeliana.

Una tragedia che non ha risparmiato bambini e che è stata stigmatizzata come il più grande femminicidio di massa dalla seconda guerra mondiale. "Proprio come Israele non lascia indietro nessuno – dicono i promotori –, l’Occidente non può lasciare indietro Israele. Per questo la mostra ‘Cento per Cento Inferno’ sarà itinerante, per non dimenticare quanto accaduto e soprattutto gli israeliani che sono ancora ostaggi". L’Associazione Italia-Israele intende ringraziare la grande sensibilità dell’amministrazione comunale e la Provincia della Spezia per aver sostenuto questo progetto ed è molto orgogliosa che la mostra ‘Cento per cento inferno’ sia ospitata nella città indicata nelle mappe nautiche israeliane come ‘Porta di Sion’, in ricordo della grande solidarietà degli spezzini verso gli esuli ebrei alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Ziv Koren è un giornalista e fotografo israeliano, che ha vinto molti premi fra i quali il Simon Rokower Award; le sue fotografie sono state pubblicate sui media internazionali ed esposte nei più grandi musei, Fin dal 7 ottobre, invece, Shoshke, attraverso i suoi profili social, accompagna gli israeliani giorno per giorno in questi terribili mesi, raccontando ciò che la popolazione sta vivendo in un modo apparentemente infantile. Le sue illustrazioni, note per la vivacità dei colori e l’ottimismo, propongono un modo alternativo di raccontare i vari aspetti legati al conflitto: la mancanza di coloro che non ci sono più, la liberazione degli ostaggi che sono tornati e l’angoscia per quanti restano in prigionia, oltre alle paure e alle ansie che affliggono la popolazione israeliana in questo drammatico momento.

Marco Magi