E’ stata conferma la condanna a 30 anni di carcere per Cristi Ionut Raulet, il 30enne rumeno che il 3 aprile 2018 ha ucciso con quattro coltellate la compagna Roberta Felici dopo l’ennesima lite scoppiata nella casa a piano terra del quartiere sarzanese di Bradia dove da tempo convivevano. La prima sezione della Corte di Cassazione di Roma alla quale si era rivolto il legale dell’uomo ha confermato la sentenza della Corte di Appello di Genova e comunque non è stata difforme da quella di primo grado emessa dal gup De Bellis del Tribunale della Spezia. Resta anche la provvisionale da pagare alle parti civili rappresentate da genitori della sfortunata donna Romano Felici e Franca Venturi e alla prima figlia Gessica Bertolini tutti residenti nello stesso palazzo dove è avvenuto l’omicidio. La famiglia della Felici è sempre stata rappresentata dall’avvocato Valeria Orlandi del foro spezzino. Un caso che ha scosso la città dove Roberta era conosciuta al pari della famiglia. L’ammissione di colpa, lo sconto di pena per la scelta del rito abbreviato e la successiva perizia psichiatrica non hanno evitato a Cristi Ionut Raulet una pesante condanna. L’uomo confessò il delitto a un amico che allertò i carabinieri.