di Massimo Benedetti Ancora un rinvio dell’udienza preliminare per l’inchiesta che nel 2018 aveva coinvolto lo Spezia Calcio sul presunto favoreggiamento all’immigrazione clandestina dei calciatori minorenni nigeriani. Ieri mattina, a più di un anno dalla conclusione delle indagini preliminari, il gup Marinella Acerbi avrebbe dovuto decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio formulata dal procuratore capo Antonio Patrono per i quattro imputati. Ma come era già accaduto nell’udienza precedente del 29 settembre al collega Fabrizio Garofalo, anche lei ha dovuto dichiararsi incompatibile. Come gip, la dottoressa Acerbi aveva infatti già concesso,...

di Massimo Benedetti

Ancora un rinvio dell’udienza preliminare per l’inchiesta che nel 2018 aveva coinvolto lo Spezia Calcio sul presunto favoreggiamento all’immigrazione clandestina dei calciatori minorenni nigeriani. Ieri mattina, a più di un anno dalla conclusione delle indagini preliminari, il gup Marinella Acerbi avrebbe dovuto decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio formulata dal procuratore capo Antonio Patrono per i quattro imputati. Ma come era già accaduto nell’udienza precedente del 29 settembre al collega Fabrizio Garofalo, anche lei ha dovuto dichiararsi incompatibile. Come gip, la dottoressa Acerbi aveva infatti già concesso, durante le indagini, la proroga delle intercettazioni telefoniche e pertanto non può intervenire nello stesso procedimento.

E’ stata lei stessa ad accorgersene e a comunicarlo agli avvocati

difensori. Era successa la stessa cosa anche al gup Fabrizio Garofalo, che aveva giudicato come gip la richiesta di revoca dell’interdizione di Luigi Micheli quando era amministratore delegato dello Spezia Calcio.

L’udienza di ieri mattina, pertanto, è durata solo pochi minuti perché non si è entrati nel merito. Erano presenti in aula l’avvocato Barbara Amadei in rappresentanza di Andrea Corradino che difende (assieme a Giacomo Fenoglio del foro di Milano) Luigi Micheli e Claudio Vinazzani ex responsabile del settore giovanile, e l’avvocato Matteo Cereghino del foro di Genova che difende Roberto Sannino tutore in Italia dei baby calciatori nigeriani, anche in rappresentanza di Renzo Gobbo allenatore dell’accademia nigeriana Football College Abuja che è difeso dall’avvocato Davide Giudici del foro di Como, ieri assente.

Nessuno dei quattro indagati ha fatto richiesta di riti alternativi, essendo convinti di poter dimostrare la propria innocenza in relazione al reato di immigrazione calndestina contestato.

Già l’udienza del 14 aprile era stata rinviata perché in pieno lockdown, ma anche nelle due successive c’è stato il nulla di fatto a causa delle incompatibilità dei giudici. E al momento non è stata fissata la data di una nuova udienza, perché il nuovo gup dovrà essere nominato dal coordinatore dei gip Mario De Bellis, che a sua volta ha firmato l’ordinanza di interdizione e non può decidere. Il nuovo gup potrebbe essere Marta Perazzo, oppure Giacomo Nappi. Sicuramente si andrà al nuovo anno e i tempi non saranno certamente brevi, visto che dovranno essere rifatte tutte le notifiche per la convocazione delle parti.

Sono quattro gli indagati di favoreggiamento all’immigrazione clandestina per gli episodi che sarebbero accaduti tra il 2014 e il 2018. Inizialmente erano 23 gli indagati nel procedimento, ma per 19 di loro lo stesso pubblico ministero Antonio Patrono ha chiesto l’archiviazione. Tra questi ci sono il presidente onorario dello Spezia Gabriele Volpi, il suo uomo di fiducia Gianpiero Fiorani e il presidente Stefano Chisoli. Archiviata anche la posizione degli ex presidenti Lamberto Tacoli e Giovanni Grazzini e dell’ex amministratore delegato Umberto Marino. Le altre posizioni archiviate sono quelle di Daniele Tarsi, Giampaolo Poletti, Enrico Bancalari, Matteo Volpi, Nicolò Peri, Elena Achilli, Giovanni Plotegher, Maurizio Felugo, Giorgio Sannino, Fabio Scognamiglio, Marco Palmeri, Silvano Bellinato e Giuseppe Addiego Mobilio.