Caccia al ’selfie’ nelle zone vietate. Necessario l’intervento del sindaco

A Porto Venere in tanti hanno ignorato le transenne a Calata Doria dove si sono registrati danni pesanti. Off-limits strade e parchi a Spezia, a Calice operai al lavoro per liberare due frazioni rimaste isolate

I detriti portati dal mare sulla spiaggia di Marinella
I detriti portati dal mare sulla spiaggia di Marinella

La Spezia, 4 novembre 2023 – Raffiche di libeccio fortissime, onde alte oltre 6 metri, danni e disagi un po’ ovunque da Deiva Marina a Marinella, passando per Calice. Unica consolazione, lo schiaffone del maltempo non ha causato feriti. Dopo la pioggia di giovedì, la provincia ieri ha fatti i conti con i problemi causati da un vento fortissimo e dalle violente mareggiate, con le onde entrate di prepotenza nei vicoli delle Cinque Terre, Cadimare e Porto Venere: il tutto con la prospettiva di un peggioramento fra stasera e domani, quando è attesa un’altra perturbazione di vento e mareggiate.

Ordinanze. Nel corso delle giornata sono scattate le ordinanze col divieto di accesso ad alcune zone a tutela della cittadinanza, per il rischio di danni causati dal vento (caduta alberi e intonaci in primis) o dai cavalloni. A Spezia chiusi parchi e giardini cittadini, centro Montagna e cimiteri, oltre al divieto di transito in via di Monale e un tratto di via Colombo. A Cadimare uno smottamento (dopo quello di domenica) ha interessato la scalinata Via Sotto la Volta che dal borgo porta alla Napoleonica (via Fieschi): necessario evacuare alcune famiglie residenti in una casa della zona.

Porto Venere . Analoga ordinanza a Porto Venere con la chiusura di tutta Calata Doria, piazza Spallanzani, parchi, l’accesso al mare e ai pontili comunali. Ma nemmeno le transenne hanno scoraggiato chi ha messo a repentaglio la propria incolumità pur di scattare una foto della mareggiata: il sindaco Francesca Sturlese è dovuta intervenire in prima persona per invitare certi sconsiderati ad allontanarsi. Pesante la conta dei danni a cominciare dai ristoranti colpiti dalla mareggiata (distrutte le vetrate), il vento ha scoperchiato il tetto del centro sociale di Fezzano, numerosi gli alberi caduto uno dei quali sopra un’auto in sosta.

Calice. Isolati dal mondo i 23 abitanti delle frazioni di Fume e Chiosella per una frana che ha bloccato l’unica strada: la ditta incaricata dal Comune ha lavorato con l’obiettivo di ’liberare’ gli abitanti entro sera. Situazione analoga a Novegina dove una pianta (poi rimossa dai vigili del fuoco) ha bloccato la strada