Anziana truffata con una telefonata. Spariti i gioielli, coppia in carcere

Fingendosi un nipote avevano convinto la 90enne a consegnare monili per 15mila euro di valore. Intercettati e bloccati dalla squadra mobile all’uscita dall’appartamento. Inutile il tentativo di fuga.

Il trucco? Sempre lo stesso: far credere all’anziana che sarebbero serviti tanti soldi per tirare fuori il nipote da un grosso guaio. Ma stavolta per la coppia di truffatori è finita male, con l’arresto da parte della squadra mobile. In manette sono finiti, in flagranza di reato, un uomo ed una donna (insieme ad un complice ancora da identificare) accusati di truffa aggravata ai danni di un’anziana. Nell’ultimo periodo, si è registrato un incremento delle truffe telefoniche ai danni di anziani, convinti con stratagemmi a consegnare soldi o gioielli. Forze dell’ordine, enti e associazioni hanno alzato il tiro con campagna di informazione, fornendo consigli per evitare le truffa e raccomandando, in casi sospetti, di contattare il numero di emergenza 112. La strategia si è rivelata efficace: l’altro pomeriggio sono arrivate al centralino della questura numerose chiamate da parte di persone che segnalavano numerosi tentativi di truffe telefoniche. Gli agenti della mobile, pattugliando il centro cittadino, hanno di lì a poco individuato un’autovettura a noleggio, condotta da una donna e con a bordo un giovane con cappellino con visiera che nascondeva parzialmente il volto che, per il loro atteggiamento, destavano sospetti.

L’uomo una volta sceso dall’autovettura ha raggiunto una via del centro (pedinato dagli agenti della squadra mobile) dove ha citofonato ed è entrato in un palazzo. Ma non appena è uscito dal portone è stato fermato ed identificato per un 28enne di origine campana, già gravato da precedenti di polizia. Aveva un evidente rigonfiamento della tasca e, dopo una perquisizione, è stato trovato in possesso di oltre quattro etti di oro che con uno stratagemma si era poco prima fatto consegnare dalla vittima: una 90enne raggirata al telefono da una persona spacciata per il nipote, così indotta a consegnare tutti i suoi averi al giovane, accorgendosi troppo tardi che non fosse il proprio familiare.

La complice alla guida dell’autovettura, una 45enne campana, con precedenti, è stata rintracciata poco dopo mentre tentava di allontanarsi in autostrada. All’anziana vittima sono stati subito restituiti tutti i preziosi dal valore di 15mila euro, oltre a quello affettivo. Vista la flagranza del reato i due ’Bonnie e Clyde’ della truffa sono stati arrestati: l’uomo è stato portato al carcere di Villa Andreino, la donna a quella di Genova Pontedecimo, a disposizione dell’autorità giudiziaria.