Videocamere sui pescherecci, obbligo per barche sopra i 18 metri

Così ha deciso il Parlamento europeo, per garantire la correttezza delle operazioni a bordo. Federpesca: "Siamo lavoratori normali, perché devono sorvegliarci in questo modo?"

Un peschereccio (foto repertorio Ansa)

Un peschereccio (foto repertorio Ansa)

Grosseto, 22 ottobre 2023 – Le imbarcazioni da pesca sopra i diciotto metri dovranno installare a bordo le videocamere di controllo. Così ha deciso il Parlamento europeo, per garantire la correttezza delle operazioni di pesca. Ma la decisione non piace a Federpesca, che si prepara a insorgere. "Non vogliono le telecamere in nessuna fabbrica – afferma dalla costa grossetana Roberto Manai, portavoce regionale dell’associazione di categoria – e allora perché dobbiamo metterle nelle barche? Siamo lavoratori normali, perché devono sorvegliarci in questo modo?". I motopesca oggetto del provvedimento hanno infatti già l’obbligo di acquistare e tenere a bordo la Blue Box e l’AIS, strumenti elettronici di controllo 24 ore su 24, oltre a essere tenuti al rispetto di tutte le procedure per etichettare ogni cassetta di pesce sbarcato, inviando al ministero ogni documento in formato elettronico tutte le volte che attraccano.

“L’attività di pesca diverrà una serie televisiva che potrebbe chiamarsi il Grande Fratello pescatore – ironizza Manai, con l’amaro in bocca – si tratta semmai di concordare a chi andranno i profitti, ma abbiamo il ragionevole sospetto che non saranno le imprese di pesca i beneficiari". "Sono cambiate le teste – aggiunge il responsabile di Federpesca – ma permangono uguali e forse peggiorano le disposizioni che regolano la vita delle nostre Imprese. Sopravvive chi può essere favorito dall’emissione di normative raffazzonate e assurde, dove si aprono opportunità e benefici ad alcuni e si chiudono ad altri, molto spesso chiamando a giustificazione la Commissione Europea verso la quale il Ministero non riesce neppure a inviare una relazione aggiornata e reale delle condizioni del settore".

In questo periodo, tra l’altro, le flotte di Toscana e Liguria sono ferme, seguendo le disposizioni dello stop alla pesca previsto per il ripopolamento ittico. Ma anche su questo punto Federpesca ha chiesto ulteriori chiarimenti al Governo e per la prossima settimana è in programma un incontro al Ministero.

“Mi chiedo perché mentre noi rimaniamo fermi – conclude Manai – lungo i nostri litorali vengono a pescare il gambero rosso le flotte del Meridione, che dalle loro parti devono fare a loro volta i conti con le flotte provenienti dall’altra sponda del Mediterraneo, che a quanto pare non risentono di provvedimenti adottati per il ripopolamento ittico".