"Venator, più certezze per i lavoratori"

I lavoratori di Venator a Scarlino, iscritti alla Filctem Cgil, chiedono soluzioni rapide per contrastare la cassa integrazione e garantire la ripresa occupazionale. La Cgil invita i parlamentari a mantenere gli impegni presi per sostenere il settore.

"Venator, più certezze per i lavoratori"

Un presidio davanti all’ingresso della Venator

SCARLINO (Grosseto)

Venator: spiragli di luce importanti, ma la Cgil tiene alta l’attenzione e invita i parlamentari a mantenere gli impegni presi. "A quasi due mesi dall’inizio della cassa integrazione, i lavoratori di Venator iscritti alla Filctem Cgil hanno fatto il punto della situazione – affermano dal sindacato –. Pur soddisfatti per i passi avanti, perché, finalmente, è possibile parlare di un progetto per la discarica definitiva nell’ex “bacino fanghi Solmine“ che è stato depositato per ottenere l’autorizzazione regionale, siamo molto preoccupati per la spada di Damocle della pesante cassa integrazione. E per il progressivo dissolversi dell’occupazione in Venator e nell’indotto, e nessuna ripresa della domanda per il biossido di titanio".

Da qui una richiesta precisa. "Chiediamo che le autorità e l’azienda si muovano velocemente per arrivare a una soluzione che, in armonia con salute e sicurezza dei lavoratori e nel rispetto dell’ambiente, ripristini i livelli occupazionali in Venator e nelle imprese appaltatrici, che stanno pagando il prezzo più alto di questa crisi. Le soluzioni tecniche sono state individuate, occorre che l’iter autorizzativo per le discariche oltre che rigoroso sia anche il più possibile celere e senza intoppi.

I lavoratori chiedono anche di riconvocare il tavolo di crisi regionale, già fissato l’11 dicembre e rinviato per indisponibilità dell’azienda, per fare il punto su Cigs e prospettive future di tutto il polo industriale del Casone. E sollecitano nuovamente – chiude la Cgil – i rappresentanti politici nazionali, che di fronte ai lavoratori si sono presi l’impegno a sostenere anche col governo le soluzioni per stoccaggio e riduzione dei gessi, a dare seguito alle parole spese. Anche per sostenere misure di contrasto al dumping cinese sul biossido di titanio".