Un "Aperitivo" anche per riflettere

Anton Parkhomenko, ospite del ciclo "L’aperitivo parla inglese" a Grosseto, racconta la sua storia di fuga dalla guerra in Ucraina e l'attuale blocco tra due Paesi con la famiglia. Un percorso di sfide e cambiamenti motivati da ragioni personali e socio-politiche.

Un "Aperitivo" anche per riflettere

Anton Parkhomenko, ospite del ciclo "L’aperitivo parla inglese" a Grosseto, racconta la sua storia di fuga dalla guerra in Ucraina e l'attuale blocco tra due Paesi con la famiglia. Un percorso di sfide e cambiamenti motivati da ragioni personali e socio-politiche.

Oggi alle 18, nel "Loft" in via Mazzini, a Grosseto, per il ciclo "L’aperitivo parla inglese" l’ospite sarà Anton Parkhomenko (nella foto) e l’argomento trattato è di grande attualità. Parkhomenko, infatti, sua moglie e loro figlio provengono da Donbas, nell’Ucraina orientale, e 10 anni fa sono fuggiti dalla guerra emigrando in Slovacchia. Nonostante le sfide affrontate, hanno persistito e percorso con grande orgoglio questa strada, vivendo felicemente per molti anni a Bratislava. Tuttavia, hanno deciso di trasferirsi in Italia per vari motivi, come i cambiamenti socio-politici in Slovacchia, che hanno portato ad un aumento della discriminazione (dalla vita quotidiana a questioni come l’affitto di alloggi o la ricezione di servizi) e motivi personali, come il desiderio del loro figlio di studiare in una scuola d’arte italiana per diventare un designer come suo padre. Ma si è rivelato non essere facile come avrebbero voluto, e ora sono bloccati tra due Paesi da quasi un anno e mezzo. Anton è nel settore tecnologico da oltre 20 anni e ha lavorato come designer di prodotti digitali per quasi 10 anni. Sua moglie è una psicologa infantile certificata e vorrebbe condurre pratica internazionale in futuro.

"L’Aperitivo parla Inglese" è aperto a tutti senza prenotazione e senza sovrapprezzo per la partecipazione. Per informazioni 320 9616302.