MATTEO ALFIERI
Cronaca

L’ira dei sindacati di polizia: “Topo nella mensa in Questura”

L’animale è stato ucciso dal personale. Inviata una nota a Mannoni: "Chiediamo la chiusura e la sanificazione del locale"

La questura di Grosseto

La questura di Grosseto

Grosseto, 16 giugno 2024 – Hanno deciso di scrivere al questore, Antonio Mannoni e al presidente della Commissione qualità e salubrità dei servizi di mensa. Allegando una foto, molto eloquente: si vedeva un topo morto ammazzato nella sala mensa della Questura.

"Siamo stati informati – scrivono i sindacati Sap, Fsp Polizia di Stato e Silp Cgil – della presenza di ratti di grosse dimensioni all’interno del locale mensa nell’area ove si somministrano e si consumano i pasti. L’episodio già critico di per se, si aggrava ulteriormente – aggiungono – poiché, dopo la soppressione del ratto, non si è provveduto a una immediata chiusura per sanificazione dei locali e dei suppellettili, consentendo invece ai colleghi giunti successivamente in mensa di consumare il pasto senza neanche informarli di quanto accaduto. Non potendo stabilire da quanto tempo il ratto fosse presente negli ambienti della mensa appare altrettanto impossibile valutare se l’animale abbia avuto contatti con arredi, fornelli, stoviglie e alimenti cotti o crudi".

I sindacati chiedono: "L’immediata chiusura della mensa di servizio per motivi sanitari almeno fino alla sanificazione della stessa e di ogni altro arredo ma anche un’opportuna valutazione da parte del competente organo circa l’integrità e la salubrità degli alimenti stipati nei citati locali".

I sindacati chiedono anche di "accertare che non vi sia la presenza di altri esemplari con accurata verifica di punti vulnerabili da cui sia possibile l’accesso al fine di non incorrere in episodi analoghi e non per ultimo un controllo igienico/sanitario del medico della Polizia. Nella circostanza si chiede di sapere se i responsabili della mensa, abbiano provveduto a relazionare in merito ai fatti accaduti, alle precauzioni ed iniziative intraprese nell’immediato e ogni altra determinazione già adottata e che si adotterà". Poi i sindacati chiudono: "Riterremo responsabile l’Amministrazione nell’eventualità di problematiche di salute dei colleghi collegabili all’episodio e riconducibili ad infezioni procurate dalla presenza di ratti o altri elementi patogeni derivanti da essi, non avendo provveduto nell’immediatezza alla alla necessaria prevenzione sanitaria legata all’evento".