Proteste dei cittadini "Qui troppi migranti"

I residenti a Monticello incontrano il sindaco per cercare una soluzione. Romina Sani: "Mi farò portavoce delle loro rimostranze con la Prefettura".

Proteste dei cittadini  "Qui troppi  migranti"
Proteste dei cittadini "Qui troppi migranti"

Monticello Amiata conta circa 300 abitanti e ora però la popolazione ha visto aumentare il numero dei migranti presenti nei tre centri di accoglienza del paese. "Io vivo proprio davanti a uno dei centri che accolgono i migranti – dice uno dei residenti - e la notte non dormiamo più. Ci sono spesso litigi, anche molto accesi. Andrebbero seguiti meglio. Personalmente non sono arrabbiato con il sindaco ma con chi non sta gestendo questa situazione".

Alcuni abitanti hanno scritto una lettera alla sindaca Romina Sani denunciando una situazione di difficile vivibilità.

"Con tutti questi arrivi – dicono i cittadini – è impossibile continuare il processo di integrazione".

"Ho ricevuto un gruppo di cittadini di Monticello– dice la sindaca – e contestualmente ho ricevuto una Pec firmata da molti residenti di Monticello Amiata che chiedono chiarimenti sulla gestione dei migranti in paese. Mi farò portavoce delle istanze dei cittadini in Prefettura".

Il numero dei migranti, in questa fase, supera le cinquanta persone, i cittadini parlano di 100 ma il sindaco non conferma un numero così alto.

"La convenzione che è stata stipulata di recente è legata all’emergenza flussi – prosegue Sani –, ma ricordo ai cittadini che questa ultima struttura verrà dismessa nel momento in cui saranno pronte altre strutture in altri Comuni".

Il sindaco poi precisa che c’è l’impegno da parte della società di andare a ridurre il numero dei migranti su Monticello Amiata entro l’inverno. "Già dai prossimi giorni – continua Sani – inizierà una variazione delle presenze, laddove ci sono solo uomini verranno sostituiti con famiglie con bambini".

Il Comune inizierà insieme alla società a predisporre gli atti per gli inserimenti socio lavorativi degli ospiti di tre centri. "Svolgeranno attività leggere ma significative – chiarisce la sindaco – tipo svuotamento dei cestini e spazzamento delle vie. Abbiamo predisposto una serie di indicazioni alla società che vanno nella direzione di un’educazione ai ragazzi per il corretto conferimento dei rifiuti. Infine, visto che il numero degli ospiti è aumentato, stiamo valutando se questi centri di accoglienza abbiamo bisogno di bidoncini propri, perché i flussi sono aumentati e anche questo innesca una serie di problemai".

Nicola Ciuffoletti