
Il presidente di Conserve Italia Maurizio Gardini insieme al direttore dello stabilimento Dario Santi
ORBETELLO
Sono in pieno svolgimento le attività di trasformazione del pomodoro da industria nello stabilimento di Conserve Italia ad Albinia, dove il Gruppo cooperativo realizza polpe e passate che commercializza in Italia e in oltre 70 Paesi all’estero con i marchi emblema del Made in Italy come Cirio, Valfrutta, Pomodorissimo – Santarosa (in licenza) e Jolly Colombani.
A differenza dell’anno scorso, la lavorazione è iniziata in netto anticipo tanto che al 31 luglio erano già stati conferiti ben 8.200 tonnellate di pomodoro, dato mai raggiunto entro quella data. "Siamo soddisfatti dell’avvio di questa campagna e, dopo due anni di difficoltà per carenze produttive, confidiamo in una stagione positiva puntando a realizzare il nostro programma che prevede la trasformazione di 80.0000 tonnellate di pomodoro", dichiara Dario Santi, direttore dello stabilimento di Albinia, sottolineando la "buona qualità del prodotto conferito dai nostri soci del territorio". "Attualmente – continua Santi – lo stabilimento sta lavorando a pieno regime con una media di 1.800 tonnellate al giorno grazie al lavoro di circa 300 persone impiegate, delle quali 200 sono lavoratori stagionali assunti per le attività di trasformazione del pomodoro".
"Lo stabilimento di Albinia rappresenta un presidio fondamentale per il sistema agricolo toscano, oltre che un punto di riferimento occupazionale – aggiunge Maurizio Gardini, presidente di Conserve Italia, giunto in visita nel sito produttivo toscano –. Qui lavoriamo il pomodoro coltivato dalle aziende agricole appartenenti nostra filiera su circa 1.000 ettari tra Toscana e Alto Lazio, conferito dalle 6 cooperative nostre socie alle quali assicuriamo ogni anno un valore di circa 10 milioni di euro".