Negozi alimentari. La Maremma a metà strada

Indagine sull’accesso in 15 minuti a piedi al punto vendita più vicino. In Maremma (53° posto) il 36% della popolazione ha questa possibilità .

Negozi alimentari. La Maremma a metà strada

Negozi alimentari. La Maremma a metà strada

Avere un negozio di alimentari vicino casa, tradotto entro 15 minuti di distanza a piedi, nelle città italiane è un lusso, solo il 39% degli italiani ha questa possibilità. A misurare per la prima volta l’accessibilità dei servizi – in termini di vicinanza fisica dei servizi – è un indice realizzato nell’ambito del progetto Urban Pulse 15 del Centro studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne in collaborazione con il Sole 24 Ore. La classifica è su 107 province italiane e quella di Grosseto è al 53esimo posto, cioè il 36,1% della popolazione totale ha accesso in 15 minuti a piedi a un negozio alimentare della grande o piccola distribuzione. Tra le province toscane spicca Livorno, 13esima con il 54,8%, seguita da Prato (27esima 46,3 %), Firenze (43esima 43%), Massa Carrara (52esima 36,3 %) e poi Grosseto. Dietro alla Maremma ci sono Pisa (78esima 32,1%), Arezzo (88esima 29,9 %), Pistoia (91esima 29,5%) e Siena (99esima 27,2 %). L’analisi scompone, a sua volta, in due settori-indici che misurano il livello di accessibilità alle due tipologie di commercio prese in esame, ciascuno calcolato sia un ambito urbano che in ambito extraurbano. Per quanto riguarda la provincia di Grosseto, il fatto che solo il 36% della popolazione può raggiungere a piedi in maniera veloce un punto alimentari può rappresentare l’inizio per un ragionamento più ampio incominciato e sviluppato velocemente in occasione del Covid. L’esperienza del lockdown durante la pandemia infatti ha rimesso al centro della vita quotidiana il tema della prossimità. Avere o meno un supermercato vicino casa, quindi raggiungibile a piedi con facilità, ha fatto la differenza e la può fare ancora di più. Questo non vuol dire necessariamente costruire più supermercati, ma sviluppare ad esempio collegamenti più efficienti per migliorare l’accesso ai servizi nelle aree interne della provincia. La vicinanza ai servizi, per una provincia come la nostra dove l’età media è alta, può essere cruciale. Nicola Ciuffoletti