
Simone Geraci. , direttore della medicina d’urgenza e Obi del Misericordia
Due casi di morsi da ragno violino in Maremma nel 2024. Uno a fine luglio, l’altro in primavera a Castel del Piano. Nessuno dei due si è rivelato grave. Ce ne parla il direttore della medicina d’urgenza e Obi del Misericordia Simone Geraci: "Il nostro pronto soccorso coordinato dal dottor Mauro Breggia, direttore dell’emergenza urgenza dell’Asl Toscana Sud Est, è preparatissimo sul tema delle punture e dei morsi, che siano insetti, meduse, tracine o ragni. Sono circa 700 all’anno". Sul caso dei ragni violino bisogna "prestare attenzione ma non fare allarmismo".
Ci racconta Geraci che: "Il paziente che si è rivolto al Misericordia di Grosseto è arrivato in ospedale il giorno dopo il morso e per lui siamo intervenuti con una cura farmacologica: è rimasto in osservazione una giornata e solo successivamente è stato dimesso. Poi c’è stato un altro caso in primavera a Castel del Piano". Nel 2023 invece si è verificato un caso più grave: "Fu necessario un ricovero in malattie infettive per risolvere alcune complicanze – ci dice Geraci – nel nostro ospedale qualora ci fossero complicazioni ricorriamo ad un consulto con dermatologia, infettivologia e anche allergologia e immunologia qualora ci fosse bisogno".
"Si tratta di un animale schivo che esce dalla tana (che solitamente è la crepa di qualche muro) solo per accoppiarsi o mangiare: è difficile che morda l’uomo per via del suo carattere" Sì perché morde e non pizzica tant’è che dopo il morso lascia due puntini rossi sulla pelle. "Dopo qualche ora dalla sua aggressione allora possono comparire i primi sintomi: che sono formicolio, dolore e un arrossamento dell’area – ci dice ancora Geraci – i problemi possono nascere se i sintomi si complicano, magari perché ci grattiamo o perché non teniamo pulita la ferita, allora si può verificare una infezione secondaria". A questo punto può svilupparsi una vescicola che può poi andare verso un’ulcera o una necrosi che può portare a gravi conseguenze: tra cui aritmia cardiaca, perdita di conoscenza, coma e quindi al decesso."Se si viene morsi la prima cosa da fare è lavarsi con sapone e disinfettarsi ma se i sintomi permangono allora bisogna rivolgersi al proprio medico o al Pronto soccorso che indicherà la terapia migliore con cortisone, antibiotici o antistaminici o altri farmaci a seconda del caso".