
La polizia sulla spiaggia di Marina di Grosseto (. Foto Aprili
"Aiutatemi, mi hanno violentata". Urla per chiedere aiuto di una ragazza, poco più che diciottenne, che sulla spiaggia libera di Marina di Grosseto, a due passi dal porto, sopra un pattino di salvataggio rosso, ha detto di essere stata abusata sessualmente. Da un ragazzo che poi è scappato insieme agli amici. L’episodio inquietante di ieri , che segue quello avvenuto alcune settimane fa in un bagno in pieno giorno in una zona periferica sempre di Marina di Grosseto, è avvenuto intorno alle 8 di mattina. Tra i bagnanti che iniziavano ad affollare la spiaggia e i bambini pronti a tuffarsi in acqua. Vicenda complessa: la ragazza è stata accompagnata lonana dalla spiaggia da alcuni testimoni che l’hanno sentita urlare e poi è stata affidata alle cure dei medici della Croce rossa. Non è voluta andare in ospedale con l’ambulanza per i dovuti accertamenti, nonostante fosse in stato di choc ed è stata accompagnata a casa dal padre.
Sul posto però è arrivata la polizia. Secondo le prime ricostruzioni dei testimoni, il gruppo di ragazzi avrebbe passato la notte sul pattino, bevendo e fumando, come si è visto da bottiglie e i mozziconi lasciati sulla battigia. Cinque-sei ragazzi e due ragazze. Italiani e stranieri. Qualcuno, passeggiando sulla spiaggia, li ha notati già di primo mattino, poco dopo l’alba. A un certo punto, poco dopo le 8, una delle due ragazze ha iniziato a correre sulla spiaggia verso la passeggiata, urlando di essere stata violentata. Uno dei ragazzi l’ha rincorsa cercando di calmarla, ma poi è scappato insieme agli altri. Sono stati alcuni testimoni ad avvertire le forze dell’ordine: sono arrivate due pattuglie della polizia e un’ambulanza della Croce rossa. La polizia ha compiuto i rilievi nella zona del pattino, recintandola con il nastro bianco e rosso. Sul posto le bottiglie di birra, le sigarette, ma anche un paio di boxer neri da uomo. Poi è stata sentita in particolare una donna di Grosseto che, mentre portava il cane a passeggio, avrebbe assistito a tutta la scena. Quindi è stato acquisito il cellulare della vittima, dal quale l’aggressore potrebbe già esser stato identificato. Un’escalation preoccupante quella che ormai da qualche giorno accompagna la movida di Marina. Un paio di settimane fa una ragazza fu salvata dal bagnino perché pare fosse stata abusata in acqua; ora questo secondo episodio, che preoccupa. Ma non solo. Poche ore prima sul lungomare si era verificata una gigantesca rissa tra ragazzi dopo una festa. A farne le spese un bagnino colpito alla testa da un bastone.
Matteo Alfieri