"La Notte delle edicole a Grosseto per fare luce sul futuro"

Si chiama "La notte delle edicole" ed è l’iniziativa del sindacato Sinagi. Oggi, a partire dalle 21 un’edicola resterà con le luci accese. L’edicola in questione è quella di Gianluca Galgani in piazza Rosselli, segretario provinciale Sinagi. "Invitiamo tutti ad essere presenti – dice – amministratori pubblici, editori, distributori, giornalisti, e tutti i cittadini che vorranno con la loro presenza, sostenere e ribadire il ruolo di servizio fondamentale delle edicole nel territorio. Saremo lì con le luci accese nella speranza di poter dialogare con chi ha a cuore l’informazione pubblica e con chi ha cuore che in ogni quartiere rimanga aperto un presidio di informazione che può esser garantito solo da un’edicola". Il Sinagi nazionale ha deciso avviare un percorso di iniziative per garantire un futuro alla categoria.

"Chiediamo dieci centesimi per ogni pubblicazione consegnata in edicola, definizione delle regole e delle modalità per le garanzie che i distributori locali richiedono, in modo da essere coerenti con la reale esposizione della rete di vendita nei confronti dei distributori stessi, definizione delle modalità di consegna e resa delle pubblicazioni, superando l’abuso di posizione dominante che si sta attuando su tutto il territorio nazionale da parte dei diversi attori della filiera, nei confronti dei giornalai".

Poi chiude: "Chiediamo anche al governo e al Parlamento il credito d’imposta strutturale, bonus per il sostegno ad una editoria diffusa su tutto il territorio nazionale, finanziato dal fondo per l’editoria con una dotazione di almeno 25 milioni di euro, l’inserimento del lavoro in edicola tra i lavori usuranti, una nuova rottamazione delle licenze con accompagnamento alla pensione dei giornalai, sul modello dell’anticipo di pensione che hanno ottenuto le aziende editoriali, anche finanziato dal fondo per l’editoria e favorire norme che portino i Comuni a concedere il cambio della destinazione d’uso dei chioschi, in modo che le attuali edicole possano lavorare creando una prospettiva certa alle famiglie impegnate in quelle attività".