Il futuro da scrivere: "Pescatori", c’è attesa

Ieri l’udienza in tribunale per la decisione sulla richiesta di fallimento. Piro: "Siamo fiduciosi, i libri contabili testimoniano il buon lavoro svolto".

Il futuro da scrivere: "Pescatori", c’è attesa

Pier Luigi Piro

ORBETELLO

Sul futuro dei pescatori di Orbetello arriverà presto la decisione del giudice. Ieri si è svolta l’udienza nel tribunale fallimentare di Grosseto, che ha preso atto del deposito del bilancio della Orbetello Pesca Lagunare, con il parere del revisore dei conti. A questo punto, come comunicato dal giudice, sarà un collegio decidere sulla base dell’ampia documentazione fornita dai legali della società orbetellana e dal pubblico ministero, che con la sua richiesta di avvio per la procedura fallimentare ha messo in moto il procedimento, sulla base di un’informativa ricevuta dalla Guardia di finanza.

"Il nostro bilancio è sano – afferma il presidente dei pescatori, Pier Luigi Piro – e abbiamo dimostrato la continuità richiesta. Siamo sereni perché la Opl sta pagando tutti, fornitori e dipendenti, e con l’Erario siamo addirittura in credito. Secondo i nostri legali ci sono tutti gli estremi per continuare in regime ordinario per la Opl e in concordato preventivo di continuità con La Peschereccia. In ogni caso, abbiamo chiesto tempi brevi per la decisione, perché comunque vada le aziende hanno bisogno di organizzarsi e dare risposte a lavoratori e dipendenti".

Per quanto invece riguarda il lodo arbitrale, per il quale avrebbe dovuto esserci udienza il prossimo mese, il giudice ha comunicato che l’udienza non ci sarà e si andrà direttamente alla decisione, che dovrebbe arrivare prima dell’estate. Anche questo è un passaggio importante, perché il collegio ha già dato ragione ai pescatori, riconoscendo il loro diritto all’esenzione del canone da versare al Comune per il diritto di pesca, per via dei danni subiti tra alluvione e morìa, ma il Comune non ha ancora svincolato le fideiussioni che erano state rilasciate dai pescatori a garanzia del presunto credito e ci sono circa 800mila euro ancora bloccati in banca.

Ma a preoccupare veramente i pescatori non sono tanto le questioni legali quanto quelle ambientali. La fioritura di valonia, chiamata di solito "alga a palla", che in questi giorni è ben visibile dal centro cittadino non è sicuramente un buon segno.

"Sono alghe tipiche di questo periodo – afferma Piro –, ma la cosa che preoccupa è che quest’anno la valonia si è sviluppata anche in inverno, quasi sicuramente a causa delle temperature elevate. C’è bisogno di un intervento strutturale. Perché questa massa si svilupperà e con il caldo rischia di esplodere".

Riccardo Bruni