Truffe, coppia maresciallo-avvocato in azione ma entrambi finiscono in manette

La vittima, che aveva partecipato a una lezione coi carabinieri, ha chiamato le forze dell'ordine

Truffano un’anziana, denunciati due giovani

Truffano un’anziana, denunciati due giovani

Firenze, 24 febbraio 2024 – La coppia avvocato-maresciallo è tornata in azione e ha cercato di truffare una donna anziana ma non l'hanno avuta vinta. Anzi. Due arresti in flagranza sono stati eseguiti a Campi Bisenzio nel pomeriggio del 22 febbraio, dove i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile hanno bloccato due 27enni italiani che avevano tentato di raggirare una 83enne. Dopo essersi qualificati telefonicamente come appartenenti all'Arma dei carabinieri, le hanno riferito che la figlia aveva causato un incidente stradale e per questo era stata tratta in arresto, aggiungendo che per la sua liberazione avrebbe dovuto pagare la somma di 4mila euro, o in contante o anche con monili in oro, da consegnare a un presunto avvocato incaricato alla riscossione che si sarebbe recato presso la sua abitazione. Un racconto che non ha affatto convinto la malcapitata. L’anziana, memore di un incontro di sensibilizzazione avuto in precedenza con i carabinieri (quelli “veri”), ha invece segnalato immediatamente l’accaduto al 112. I militari della compagnia di Signa allora si sono precipitati sul posto. Infatti, subito dopo, presso l’abitazione della vittima si è presentato un giovane, dicendo di essere l’avvocato incaricato di ritirare i soldi o anche l’oro, ma sull’ uscio dell’appartamento è stato accolto dai carabinieri che lo hanno bloccato. Una seconda pattuglia ha individuato anche il complice in attesa nei pressi dell’abitazione. Si tratta di due 27enni italiani finiti entrambi in manette.

Il secondo episodio si è invece verificato a Firenze il 29 novembre 2023, nel quartiere di Peretola. Secondo quanto ricostruito, l’anziana vittima era stata avvicinata in strada da due giovani donne che, con la scusa di aiutarla a portare la spesa in casa, le hanno sottratto la carta bancomat, utilizzandola poco dopo per un prelievo di contanti. I carabinieri allora hanno visionato le telecamere e dato vita alle indagini dalle quali è emerso che le due si erano rese responsabili anche del furto di un portafoglio, avvenuto precedentemente in un appartamento dello stesso quartiere. Le indagini sono andate avanti fino a quando il cerchio si è stretto su una 23enne, priva di fissa dimora, rintracciata e arrestata ad Aprilia (LT). La complice, che risulta essere sempre priva di fissa dimora, è ancora ricercata.

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