
La Fiorentina 2025-2026 è costruita sui giocatori di fiducia di Pioli, su quelli stimati da Pradè, su quelli che –...
La Fiorentina 2025-2026 è costruita sui giocatori di fiducia di Pioli, su quelli stimati da Pradè, su quelli che – siamo certi – appartengono a entrambe le categorie. E dall’abbraccio che abbiamo visto, oltre a quello caloroso con il dg Ferrari, Nicolussi Caviglia appartiene proprio all’ultima.
Il gioco più fastidioso per i giocatori, che tra gli addetti ai lavori va però per la maggiore, è quello delle somiglianze. Non fisiche, ma tecniche. E Nicolussi Caviglia non sfugge a questa ’pericolosa’ tendenza. Già, perchè forzando il paragona, si dice che sia il ragazzo che si avvicina di più ad Andrea Pirlo, anche per quella capacità di capitalizzare i calci da fermo, trasformandoli in occasione da gol. Non da tutti, insomma.
Un playmaker come lo intendono i puristi del gioco, regista classico, un po’ Liverani (di nuovo un paragone) e un pò Pizarro (ancora); in una zona di campo dove tutti cercando di alzare il livello dello scontro fisico, utilizzando la corsa per ’strappare’ e non la velocità di pensiero e di intuizioni. Il possesso insistito, insomma, che è la morte del gioco.
Invece Nicolussi Caviglia ha fatto (intra)vedere le geometrie di una volta, appunto: idee veloci, testa alta e qualità per mettere la palla sul bersaglio anche a 50 metri. Troppa pressione? Probabilmente sì. Ma quel sorriso sornione, quel 14 sulle spalle, esageriamo, fa tanto quel ragazzo che aveva familiari le zolle del De Meer. Di nome fa Johan. Inutile aggiungere il cognome.
Giampaolo Marchini
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